Politica
19 Giugno 2019
Il trasformismo di Nicola Lodi che ora abbraccia la presidente di Arcigay

Quando per Naomo i gay erano macedonia

di Marco Zavagli | 2 min

Leggi anche

Grandi mostre. Lo smacco: Rovigo sorpassa Ferrara

Arriva un’altra tegola per l’immagine perduta di Ferrara come città d’arte e di cultura. Rovigo l'ha superata in numeri per quanto riguarda uno dei fiori all’occhiello che fino a poco tempo fa la rendeva famosa e attrattiva in tutta Europa

Udc e il ritorno all’Educazione civica

L'Udc ha deciso di fare una campagna elettorale che si discosta radicalmente dalle consuete tattiche di attacco e polemica. L'obiettivo? Promuovere l'educazione civica, la moderazione e il rispetto nel dibattito politico

Cultura. Nuova vita a cinema e teatri storici col sostegno della Regione

Nuova vita ai cinema e ai teatri storici assicurando sostegno economico ai soggetti pubblici o privati che investono nella riapertura delle sale chiuse da oltre otto anni. Con questa finalità la giunta regionale propone una legge, presentata in commissione Cultura, per integrare la disciplina in materia di spettacolo (legge regionale 13) e quella in materia di cinema e audiovisivo (legge regionale 20)

Qualcuno avrà storto il naso, o forse strabuzzato gli occhi, nel vedere la foto che ritrae Nicola ‘Naomo’ Lodi abbracciato alla presidente di Arcigay Ferrara. All’incontro in municipio tra Alan Fabbri e la delegazione lgtbi era presente anche lui. A quale titolo lo ignoravano anche le ospiti Eva Croce e Manuela Macario. “È stato sempre in silenzio…”.

E forse è stato un bene. Fosse stato possibile qualche esercizio di telepatia, ecco che il clima “estremamente cordiale”, come è stato definitivo, poteva rimanere corrotto da qualche intemperie.

Si ricorderanno infatti le prese di posizione di Lodi, molto vicine al Popolo della Famiglia. Una dimostrazione pratica la diede lui stesso, onde fugare ogni dubbio.

Erano i primi giorni di marzo del 2017. ‘Naomo’ Lodi aveva già iniziato da tempo la sua campagna elettorale. Nei giorni in cui in sala Estense si teneva un appuntamento del Tag Festival (festival contro le discriminazioni omofobe), Lodi si presentò in piazza Municipale con due compari. Attorno al collo mostrava tronfio il cartello “Per me la famiglia è mamma, papà e figli, il resto è macedonia”.

Ne fece anche un post su Facebook, dove accanto alla premessa “rispetto le scelte di ogni persona, non mi importa se gay o lesbiche”, metteva in chiaro che “per me la famiglia è una”. E, fiero di cognizioni matematiche, aggiungeva: “Mamma + papà = figli, Mamma + papà = famiglia”.

Adesso, conquistato il municipio, si fa immortalare mentre abbraccia la causa di Arcigay. Poteri del trasformismo.

Grazie per aver letto questo articolo...
Da 18 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com