Politica
21 Agosto 2018
L'ex responsabile organizzativo e Grassilli replicano alla segreteria provinciale del Carroccio. Sul video della vasca idromassaggio di Lodi: “È casa sua, ci sono stato”

Lega. L’ex Maragoni rigetta le accuse e attacca: “Fabbri si guardi dai suoi fedeli”

Francesco Marangoni
di Daniele Oppo | 3 min

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Francesco Marangoni

Francesco Marangoni

Era il braccio destro di Nicola Lodi, oggi è uno dei reietti accusati di usare abusivamente il nome della Lega. Ma anche lui, Francesco Marangoni, come già hanno fatto Stefano Bigoni, Luana Veronese e Roberta Boccafogli, e come fa anche Barbara Grassilli, respinge nella maniera più assoluta ogni accusa proveniente dalla segreteria provinciale del Carroccio e, anzi, mette in guardia il segretario Alan Fabbri: “Deve guardarsi dai suoi fedeli che lo vogliono eliminare, che vogliono appendere il suo codino sul muro”. Il motivo? “Ha creato problemi in provincia e regione”.

“Da quasi due anni non sono più nella Lega e da allora non mi sono mai più spacciato come della Lega – chiarisce Marangoni, che è stato responsabile organizzativo all’interno del Carroccio -. Vorrei sapere in che modo Fabbri può dire che mi spaccio come tale, voglio capire perché ha fatto questo”. E Marangoni, messo nella lista degli espulsi, ha da replicare anche su questo particolare: “Non sono stato mai espulso. Ho ricevuto solo una comunicazione di sospensione per 10 mesi, poi più nulla. Sono io che me ne sono chiamato fuori”. In mezzo ci fu anche la storia di una (presunta) firma falsa per la sede di Vigarano denunciata dallo stesso Marangoni.

Ma la sua è una rottura solo a livello provinciale a quanto pare: “Ho rapporti di amicizia con parlamentari e ministri, non con Fabbri. Lo ho contattato perché sono uno degli organizzatori del festivial Eire e ho invitato la sottosegretaria Lucia Borgonzoni, ma lui non mi ha mai risposto. Non viene più neppure al bar di mia moglie, prima ci veniva sempre”.

“Sono dei pagliacci, non un partito – rincara Marangoni -, viene buttato fuori chi sta vicino al popolo, mentre chi fa comodo a loro va bene”.

E poi la questione Lodi, che una volta seguiva come un’ombra, a proposito del video in cui mostra la vasca idromassaggio nella casa Acer: “La vasca è in casa sua, ci sono stato e quella è casa sua, l’ho vista”.

Barbara Grassilli

Con Marangoni, dicevamo, a chiudere il cerchio c’è Barbara Grassilli: “Sentirmi ancora rappresentata dalla Lega Ferrara? L’ultimo dei miei pensieri, dopo tutta la fatica che ho fatto per uscirne – afferma in una nota -. Ricordo a Fabbri i molti messaggi whatsapp precedenti alla mia espulsione, che gli ho inviato chiedendogli di parlargli, ma lui rinviava. Volevo comunicargli il mio imbarazzo a stare in un movimento che per ovvi motivi non mi rappresentava più, infatti come ho detto più volte, ritengo che la lega di Ferrara è ben altro dalla lega di Salvini. Evidentemente come ho già detto, ci siamo letti nel pensiero ed è arrivata la tanto attesa espulsione. Invito Fabbri a contestualizzare le accuse da lui mosse, altrimenti – conclude – odora più di reazione a caldo, difficoltà e nervosismo di fronte agli ultimi fatti Acer-vasca idromassaggio del segretario comunale”.

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