Ostellato piange Andrea Tassinati, storico proprietario del ristorante Il Tassone
Ostellato e il mondo della ristorazione piangono Andrea Tassinati, storico proprietario del ristorante Il Tassone, scomparso all’età di 77 anni
Ostellato e il mondo della ristorazione piangono Andrea Tassinati, storico proprietario del ristorante Il Tassone, scomparso all’età di 77 anni
Un nastro bianco e rosso chiude l’accesso del Parco Massari. Passando da corso Porta Mare. Appena oltre il cancello, ecco comparire delle volanti della Polizia, la Scientifica, perfino la Mortuaria. Ma è tutto parte del set cinematografico che, da oggi e per qualche settimana, animerà la città estense
Uno stillicidio psicologico sfociato in un inseguimento con speronamento dell'auto della propria ex compagna. È quello che avrebbe messo in atto un 42enne, già indagato per atti persecutori e danneggiamento aggravato
Ancora guai per Zeus, il 20enne stalker ferrarese che inneggiava a Filippo Turetta. Il giovane è stato nuovamente arrestato dai carabinieri e poi portato nel carcere di via Arginone, dopo aver violato ripetutamente - a colpi di post sui social network - il divieto di avvicinamento nei confronti di una delle proprie ex fidanzate
Stava andando a lavorare, quando - per motivi attualmente al vaglio degli inquirenti - è caduta, perdendo l'equilibrio, prima di battere violentemente la testa. È morta così, in una maniera improvvisa tanto quanto assurda, la 43enne Valentina Fogli, dipendente dell'ItalDolci Shop
di Cecilia Gallotta
Potremo presto dire addio alle caratteristiche lavagnette che fra le vie del centro indicano tipiche osterie, o ai treppiedi che con invoglianti menù fermano inevitabilmente lo sguardo dei più golosi. Lo stop arriva dalla Soprintendenza, che richiama il Comune al ‘Codice dei Beni Culturali e del paesaggio’, imponendo un intervento della polizia commerciale nei locali che espongano cartelli o manifesti commerciali, oltre che lungo le strade, anche a ridosso di edifici storici.
“Mi fa piacere che si sia optato per un approccio dialogico e non sanzionatorio – nota il proprietario di Apelle nonché presidente provinciale Fipe Matteo Musacci – e cercherò di dare il mio contributo per facilitare il rapporto tra esercenti, Comune e Soprintendenza. Tuttavia gradirei ci fosse uniformità, perché se la Soprintendenza ritiene deturpante un cartello, allora perché non i cassonetti stracolmi di pattume all’ingresso della città o il blocco creato da alcune manifestazioni?”.
Gli stessi interrogativi arrivano dal titolare del bar San Romano Clemente Gandini, che, a parte la propria vetrina, tiene esposte diverse lavagnette sulle colonne del porticato: “Ritengo molto più decorose e di gusto le lavagnette piuttosto che il porticato dal quale si stacca l’intonaco mentre la gente mangia. Non so se questo sia di competenza del Comune o dei proprietari della casa a fianco, ma è un fatto che certamente ritengo più indecoroso”.
C’è chi può ‘salvarsi’ dentro la propria area, come la pizzeria ristorante ‘La Racchetta’ di via Vaspergolo, e chi è ancora ignaro della cosa, come i titolari del bar Mazzini, preoccupati di “perdere clienti e visibilità”, una cosa “legittima e che per un commerciante sarebbe una follia non avere”.
La visibilità del resto, seppur nella nostra ‘era social’, “non si può avere solo sul web”: l’osservazione arriva dal direttore Ascom Davide Urban, d’accordo con Musacci sulla mancanza di coerenza della Soprintendenza. “Spesso li vedo molto rigidi su alcune cose e molto libertari per altre – afferma Urban – e su questo facciamo un po’ fatica a intenderci. Bisogna capire dove inizia il diritto alla libera iniziativa nel centro storico e dove la tutela del bene monumentale”.
Il rischio, secondo Urban, è quello di “finire per ingessare il centro, perché una città vive anche grazie attività commerciali che la animano”. Prendendo come esempio il veto sugli ombrelli che coloravano via Mazzini, “perdere opportunità commerciali è in ogni caso un male”, e, come dichiara Musacci, “ci si chiede quale sia il vero scopo di questa bagarre estiva”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com