Residenzialità storica. “Scontro” tra Comune e Corte Costituzionale
L'assessora Cristina Coletti parla di "un pronunciamento che esula dalla realtà dei fatti e ignora completamente il contesto sociale in cui vivono i cittadini"
L'assessora Cristina Coletti parla di "un pronunciamento che esula dalla realtà dei fatti e ignora completamente il contesto sociale in cui vivono i cittadini"
Stava andando a lavorare, quando - per motivi attualmente al vaglio degli inquirenti - è caduta, perdendo l'equilibrio, prima di battere violentemente la testa. È morta così, in una maniera improvvisa tanto quanto assurda, la 43enne Valentina Fogli, dipendente dell'ItalDolci Shop
Non ce l'ha fatta la 76enne di Cento che - durante la serata di venerdì 6 febbraio - era rimasta gravemente ferita dopo essere stata investita da un'automobile mentre stava attraversando a piedi la via Statale a Corporeno, frazione di Cento, all'altezza del ristorante Palladio
Uno stillicidio psicologico sfociato in un inseguimento con speronamento dell'auto della propria ex compagna. È quello che avrebbe messo in atto un 42enne, già indagato per atti persecutori e danneggiamento aggravato
Ancora guai per Zeus, il 20enne stalker ferrarese che inneggiava a Filippo Turetta. Il giovane è stato nuovamente arrestato dai carabinieri e poi portato nel carcere di via Arginone, dopo aver violato ripetutamente - a colpi di post sui social network - il divieto di avvicinamento nei confronti di una delle proprie ex fidanzate
“Sulle mostre, Ferrara gioca in serie A da tanti anni. Sono sicuro che questa esposizione avrà successo perché è l’ennesima operazione di grande qualità e rigore scientifico di Ferrara Arte che ha qualcosa da raccontare al pubblico, per parlare del proprio patrimonio e del resto del mondo”. È una mostra da ‘massima serie’ quella che il vicesindaco Massimo Maisto presenta a palazzo dei Diamanti, che sabato 3 marzo apre al pubblico “Stati d’animo. Arte e psiche tra Previati e Boccioni”.
Un viaggio immerso nell’oscurità per portare lo spettatore al centro del quadro in un affascinante racconto tematico che attraversa diversi stati d’animo: dalla melanconia all’abbandono nella rêverie, dall’abisso della paura alla liberazione delle pulsioni sessuali, dalla fusione estatica dell’amore all’entusiasmo degli impulsi vitali, fino all’epilogo futurista sulle dinamiche emotive e frenetiche della nuova città contemporanea.
Man mano che si attraversano le sale, ancora in allestimento, Chiara Vorrasi – che ha curato il percorso espositivo insieme a Fernando Mazzocca e Maria Grazia Messina – svela il passaggio del testimone tra i maestri dell’Ottocento e i giovani fondatori del rivoluzionario linguaggio del Novecento. A creare un ponte tra l’eredità ottocentesca dei maestri del simbolismo e divisionismo come Segantini, Pelizza da Volpedo e Morbelli e l’avanguardia futurista del nuovo secolo incanalata da Balla, Carrà e Boccioni ci pensa il ‘nostro’ Gaetano Previati.
Previati è l’artista di punta delle collezioni delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara – “ma era rimasto fuori dal circuito in vista della riapertura del Massari” interviene Maria Luisa Pacelli, direttore di Ferrara Arte – che ora merita un suo ‘cantiere di studio’ per “esplorare il suo ruolo nel panorama artistico italiano ed europeo” che aveva attirato le attenzioni dello stesso Umberto Boccioni, il quale riconosce in lui il capofila della nascente poetica futurista.
Il periodo di grande fermento e nevrosi della rivoluzione industriale viene ripercorso tra quadri, disegni, sculture e proiezioni, alcuni dei quali raramente concessi in prestito come la Risata di Boccioni proveniente dal Moma di New York e il trittico del sole di Previati di proprietà della Camera di Commercio di Milano. Se la neve ha ritardato l’arrivo di tre opere da Roma (il cui approdo è comunque previsto mercoledì), i veri protagonisti della mostra sembrano essere l’imponente Maternità di Previati, il trittico degli Stati d’animo di Boccioni e Ave Maria a trasbordo di Segantini. Ma sono tanti i capolavori da scoprire, anche di piccolo formato come le litografie di Munch. Con un unico denominatore comune: suggestione e ricerca in un viaggio nei territori dello spirito.
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