Cento
26 Gennaio 2018
Secondò l'accusa raccontò il falso nel procedimento contro il suo ex direttore generale

L’ex sindaco Tuzet a processo per falsa testimonianza

di Daniele Oppo | 2 min

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Cento. Falsa testimonianza nel corso di un processo contro il suo ex direttore generale in Comune. È questa l’accusa a carico di Falvio Tuzet, ex sindaco di Cento negli anni 2006-2011.

Il fatto su cui Tuzet dovette testimoniare è quello che ha visto già condannato proprio l’ex dg del Comune – Gilberto Ambrotta – per violazione della legge sulla stampa: nel settembre 2010 Ambrotta si recò in un’edicola di via Matteotti e portò via numerose copie – tra 400 e 600 – del numero 46 del mensile CentoperCento, edito da Mirco Gallerani.

Tuzet, chiamato a testimoniare nel dicembre del 2015, sostenne che Ambrotta avesse prelevato solo alcune copie per distribuirle in Comune e che lo stesso fece lui. L’ex sindaco disse anche di non aver udito l’ex direttore generale imprecare contro Gallerani (che era anche direttore responsabile di CentoperCento) accusato di ‘sputtanarlo’ e usando tale scusa per requisire di fatto le copie del mensile.

Furono gli stessi giudici, nella sentenza di condanna, a rimettere gli atti alla procura per valutare la posizione e le affermazioni di Tuzet.

Giovedì si è tenuta l’udienza filtro per la falsa testimonianza davanti al giudice Sandra Lepore. La difesa dell’ex sindaco – l’avvocato Giovanni Adami del foro di Udine, sostituto in aula dall’avvocato Andrea Ferrari – ha presentato un’eccezione (già presentata e rigettata in udienza preliminare), sostenendo che la testimonianza di Tuzet avrebbe dovuto essere interrotta, probabilmente perché stavano emergendo fatti che avrebbero potuto costituire fonte di responsabilità penale per lui stesso.

L’udienza è stata aggiornata al 10 aprile.

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