Annalisa Mirizzi presenta “Midnight Seduction”, il romanzo che dà voce alle vittime di abuso
Dopo il successo su Amazon, Annalisa Mirizzi presenta il bestseller "Midnight Seduction" il 7 gennaio alla biblioteca Ariostea di Ferrara
Dopo il successo su Amazon, Annalisa Mirizzi presenta il bestseller "Midnight Seduction" il 7 gennaio alla biblioteca Ariostea di Ferrara
È un percorso che intreccia arte, introspezione e identità femminile quello raccontato dalla mostra di Debora Pugliesi dal titolo "Erbario" che sarà inaugurata il 10 gennaio alla Bassani
Sabato 10 gennaio alle ore 18, all'hotel Annunziata di Ferrara si terrà l'inaugurazione della mostra "(o)scuri" di Raoul Beltrame. L'esposizione resterà aperta al pubblico fino al 1° marzo
Un pomeriggio di teatro, cultura e solidarietà animerà il centro storico di Ferrara domenica 4 gennaio 2026. Alle ore 16, la Sala Estense ospiterà lo spettacolo "Don Primo e al Sgnor Sindaco Gepon", portato in scena dalla compagnia teatrale Squassa Marlet di Voghenza
Un pomeriggio di riflessione su moneta, imperi e grandi transizioni geopolitiche. È questo il tema al centro dell'incontro pubblico "Moneta e Impero", in programma sabato 10 gennaio 2026 alle ore 17:30 presso il teatro della parrocchia di Santa Francesca Romana, in via XX Settembre 47
Dopo tre titoli coronati da un importante successo di pubblico e di critica, Giuseppe “Nino” Sgarbi, classe 1921, deceduto ieri a 97 anni, ritorna con un libro postumo: nella primavera del 2017 lo ritroviamo sulle sponde di quel Livenza dove, per tanti anni, è andato a pescare e dove a poco a poco il passato riemerge riportando storie, persone ed emozioni.
Accanto al vecchio signore prende vita il ricordo del fratello della moglie Rina, Bruno Cavallini, con cui Nino riallaccia il dialogo che si era dovuto interrompere, improvvisamente, più di trent’anni prima, come se il loro ragionare non si fosse mai fermato. Un dialogo intimo, intenso, fatto di ricordi e bilanci di una vita lunga quasi un secolo, in pagine che scorrono limpide, fresche e vivificanti come le acque del fiume tanto caro all’autore, regalando squarci inediti e sorprendenti di una vita che non c’è più, così come pochissimi l’hanno vissuta. E quasi nessuno l’ha mai raccontata.
Giuseppe “Nino” Sgarbi è nato narratore. Ha sempre amato leggere, inventare e raccontare storie: storie della campagna veneta nella quale è nato, il 15 gennaio 1921; storie della sua famiglia d’origine – papà Vittorio, imprenditore agricolo e grande seduttore, mamma Clementina, tra le ragazze più belle di tutto il bacino del Po, la giunonica e inflessibile nonna Angela, la pragmatica ed enigmatica zia Eliduina, le sorelle Angiolina, Lidia, Nelly; storie del mulino di Stienta, il primo alimentato a energia elettrica di tutto il Nordest; storie della grande Storia: la Seconda Guerra Mondiale – campagna di Grecia, 8 settembre, ritirata dei tedeschi, liberazione –, l’alluvione del Polesine del ’51 e la ricostruzione; storie di sé: l’incontro con Caterina “Rina” Cavallini, la “spaccatutto” conosciuta nei laboratori di chimica dell’Università di Ferrara, sposata pochi mesi dopo, all’insaputa di tutti; i figli Vittorio ed Elisabetta, la farmacia e la casa di Ro, cenacolo straordinario di intellettuali e artisti come Giorgio Bassani, Valerio Zurlini, Alberto Moravia, Umberto Eco, Federico Zeri, Pier Vittorio Tondelli.
Una vita talmente ricca e densa di avvenimenti e incontri importanti, che “Nino” non ha mai avuto il tempo di raccontarla. Solo pochi anni fa – novantatreenne – ha ceduto alle insistenze della figlia Elisabetta e ha cominciato a mettere nero su bianco le storie immaginate, create e vissute in quasi un secolo di vita.
Così, dopo cinquant’anni passati dietro al bancone della sua farmacia, l’uomo che era nato narratore ha potuto, finalmente, diventare ciò che era sempre stato: uno scrittore. Ed è così che, pagina dopo pagina, hanno preso forma i suoi romanzi: quattro in cinque anni, tutti editi da Skira. Lungo l’argine del tempo (2014, Premio Bancarella Opera Prima e Premio Internazionale Martoglio), Non chiedere cosa sarà il futuro (2015), Lei mi parla ancora (2016), la struggente, appassionata, elegia dedicata alla sua “Rina”, Premio Riviera delle Palme 2017.
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