Cronaca
3 Luglio 2017
In stato di fermo chi lo aggredì a dicembre, bloccato a Ventimiglia

Barista ferrarese strangolato a Valencia

di Redazione | 2 min

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Marcello Cenci

Si era trasferito da un mese a Valencia per lavorare come barista e anche per allontanarsi dal suo persecutore. Ma nella città spagnola ha trovato la morte. E sembra proprio per mano di quest’ultimo.

Il corpo del ferrarese Marcello Cenci, 32 anni, è stato trovato privo di vita sulle scale del suo appartamento in calle Juan Bautista Llovera, nel quartiere del Grao.

A trovare il cadavere, attorno alle 4.30 della notte tra il 1° e il 2 luglio, è stato un vicino che stava rientrando in casa, e che ha immediatamente chiamato le forze dell’ordine. Il corpo di Marcello presentava vistosi segni di colluttazione e un segno di strangolamento con una corda.

Addosso il 32enne, lauretosi a Bologna in Scienze della comunicazione, non aveva documenti. Gli inquirenti hanno trovato un mazzo di chiavi, tra le quali la chiave di ingresso a un appartamento dell’edificio. Qui sono stati rinvenuti documenti giudiziari che hanno subito indirizzato la Policia Nacional verso un altro italiano.

In casa della vittima dell’omicidio vengono trovate le denunce e il divieto di avvicinamento in capo a Eder Guidarelli Mattioli, un brasiliano 32enne adottato da una famiglia ferrarese. Lo scorso dicembre Guidarelli – che abitava a Pontelagoscuro così come la vittima – aggredì, sempre di notte, Cenci colpendolo con un corpo contundente. In quel caso la prognosi fu trauma cranico, dieci giorni e 52 punti di sutura. I motivi dell’aggressione vennero fatti risalire a motivi di gelosia per una ragazza.

Ma il fatto di dicembre era solo l’ultima angheria di una lunga serie. In capo a Guidarelli pendono infatti quattro querele, due richieste di misura cautelare avanzate dal pm Alberto Savino (una respinta e la seconda accolta, con un’ordinanza che disponeva il divieto di avvicinamento) e un processo per lesioni per il quale era già fissata l’udienza preliminare.

Guidarelli, che lavora come operaio al petrolchimico di Ferrara, è ora in stato di fermo dopo essere stato raggiunto da un mandato di arresto europeo emesso della autorità spagnole. Le autorità italiane lo hanno bloccato a Ventimiglia. Ora si trova detenuto nel carcere di Imperia. Il 32enne era andato in Spagna con la macchina di un familiare.

L’auto è stata sottoposta a sequestro al fine di ritrovare materiale di interesse per il prosieguo delle indagini.

Cenci dopo l’aggressione di dicembre

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