Mentre nel bar Mai Guai, riaperto con allacci autonomi, alcuni residenti delle Torri A e C bevono il loro ultimo caffè sotto le torri, gli occhi smarriti degli sfollati vanno su e giù dai corridoi. I primi hanno iniziato il trasloco forzato già prima dell'inizio delle operazioni, fissato per le 7 di mattina
"Contro sgomberi e speculazioni", il Fronte della gioventù comunista, Cittadini del Mondo, il centro La Resistenza, Unione sindacale di base e Ferrara Transfemm annunciano un corteo cittadino "in difesa degli abitanti del Grattacielo"
Caritas, Arcidiocesi e volontari al lavoro per ospitare fino a 80 persone fino a giugno. Tra riscaldamento, donazioni e difficoltà per chi lavora fuori città, l’emergenza resta aperta
Lo sgombero del Grattacielo arriva a Roma. I deputati e le deputate emiliani del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti
Caritas e Arcidiocesi insieme per gestire - in comodato temporaneo - uno stabile dell'Ausl di Ferrara nel complesso di San Bartolo per accogliere gli sfollati del Grattacielo. La notizia arriva poche ore dopo lo sgombero delle Torri A e C avvenuto nella mattinata di giovedì 12 febbraio
Ritrovare la propria femminilità dopo il che il cancro ha colpito, tornare a sentirsi belle e complete nel proprio corpo. È l’idea che ha guidato Alexia Cassar, dottoressa in un reparto di oncologia con la passione dei tatuaggi. Alexia, dopo la leucemia della figlia di dieci anni ha cercato un modo per dare conforto e vicinanza a chi stava attraversando il difficile cammino della terapia oncologica. Dall’unione della sua grande passione per la medicina e per i tatuaggi, grazie alla collaborazione con uno studio di tatuatori, la dottoressa Cassar è riuscita a specializzarsi negli Stati Uniti in una particolare tecnica di tatuaggio 3d che consente una ricostruzione dei capezzoli in seguito a mastectomia. È nato così il “The Tétons Tattoo Project”, un progetto che ha bisogno dell’aiuto di chiunque sia disponibile per dare la possibilità ad Alexia di aprire uno studio di tatuaggi interamente dedicato a questa tecnica all’avanguardia.
La sua campagna di crowdfunding per l’accessibilità di questa pratica in Europa, ha una testimonial ferrarese, Giulia Malavasi, che dopo la sua doppia mastectomia totale ha deciso di non arrendersi e affidarsi alle mani di Alexia. “Dopo certe cose bisogna riuscire a ritrovare la propria bellezza e la propria femminilità” sostiene Giulia nella sua video-testimonianza.
A questo indirizzo è possibile partecipare alla campagna di crowdfunding e scoprire meglio il progetto di Alexia Cassar: https://www.kisskissbankbank.com/fr/projects/the-tetons-tattoo-project
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