Riva del Po
11 Marzo 2017
Parisini: "Montepaschi decide di chiudere la filiale senza fare i conti con lo Stato, con la comunità, con i cittadini e correntisti"

Montepaschi-Ro, l’ex sindaco: “Ribellatevi”

di Redazione | 2 min

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Ro Ferrarese. “Ribellatevi, civilmente ma con decisione, alla chiusura, in modo collettivo o individuale”. Queste le parole di Filippo Parisini, ex sindaco di Ro, dirette ai ‘suoi’ ex cittadini contro la chiusura della filiale di Montepaschi nel paese.

“Se il governo ha approvato provvedimenti per salvare l’istituto e i cittadini-risparmiatori, allora Mps non è (solo) mercato ma è Stato e mercato e quindi Mps è anche mia come di tutti i cittadini e imprese che pagano le tasse – scrive Parisini in un lunghissimo post su Facebook -. È dei cittadini e anche dei clienti. Ognuno di noi quindi ha voce in capitolo e ha l’opportunità/dovere di ribellarsi civilmente. Se Mps decide di chiudere l’unico sportello nel Comune di Ro pensando che “tanto non succede nulla”, “tanto i clienti si adegueranno”, “procureremo loro il minor disagio possibile”, dalle famiglie anziane andremo casa per casa”, “si potrà venire a Copparo”, “guardi che hanno deciso da Siena (con chi diavolo si deve parlare, voglio nomi e cognomi, voglio parlare con la persona che ha deciso, non con una città!), Mps decide in modo indelicato e irrispettoso, ovvero senza fare i conti con lo Stato, con la comunità, con i cittadini oltre che con i clienti ai quali procura indubbiamente un maggior disagio”.

Lo sfogo, arriva dopo che il sindaco attuale – Antonio Giannini – ha lanciato una raccolta firme per salvare la filiale.

“Altra questione importante è pensare di chiudere l’unico sportello del Comune di Ro – scrive Parisini -: non si deve nemmeno pensare lontanamente di poterlo fare come se fosse un punto su una mappa e senza prendere in ipotesi di riorganizzare aperture, servizi, ridurre i costi di questa filiale o di altre filiali ma tenendole comunque aperte (lo sportello è stato di recente ammodernato). Quindi, cara Mps, non te ne puoi andare senza chiedere il permesso o senza fare accordi, non solo con i tuoi clienti, che sono anche cittadini, ma con le istituzioni, senza rispettare la comunità, non solo i clienti”.

Tra le proteste proposte – in prima persona – anche l’ipotesi di chiudere il contocorrente in Mps se la filiale dovesse davvero chiudere i battenti.

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