Cronaca
9 Gennaio 2017
Un anno e sette mesi da scontare ai domiciliari per il 30enne che sfregiò la biblioteca e perseguitò il direttore Spinelli

Condannato il vandalo-stalker dell’Ariostea

di Daniele Oppo | 1 min

Leggi anche

Tentato omicidio al Doro. “Spinta a terra due volte, ho reagito col martello”

Ha parlato e ricostruito quanto accaduto la 40enne di nazionalità nigeriana fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina. La donna, detenuta da due giorni nel carcere della Dozza di Bologna, nella mattinata di ieri (1° luglio) è stata portata davanti al giudice per le indagini preliminari Marco Peraro del tribunale di Ferrara

Sangue in piazza Cacciaguida, 46enne rischia tre anni e mezzo

La Procura di Ferrara ha avanzato una richiesta di condanna a tre anni e sei mesi per il 46enne di nazionalità straniera, finito a processo con la duplice accusa di rapina e lesioni nei confronti di un altro uomo di nazionalità tunisina per la violenta aggressione avvenuta due anni fa nelle vicinanze di piazzetta Cacciaguida, a pochi passi dal Castello Estense

8a0cd126-b1cd-41b7-ad8d-662de9849808Un anno e sette mesi di reclusione, senza il beneficio della sospensione condizionale, da scontare ai domiciliari nella casa famigliare. Questa la sentenza a carico di A.R., il vandalo dell’Ariostea, accusato di stalking verso il direttore della biblioteca, Enrico Spinelli.

Il giudice Luca Marini ha accolto la richiesta di condanna proveniente dal pubblico ministero Ciro Alberto Savino, riducendone però i termini: da due anni a, appunto, un anno e sette mesi. A.R. avrà la possibilità di lasciare i domiciliari solo per recarsi dal medico psichiatra che lo ha in cura, a Policoro (in Basilicata).

Da sinistra: il direttore della biblioteca Ariostea Enrico Spinelli e l'avvocato Andrea Toschi

Da sinistra: il direttore della biblioteca Ariostea Enrico Spinelli e l’avvocato Andrea Toschi

A.R. aveva già raggiunto – tramite la famiglia – una transazione con il Comune di Ferrara, parte civile nel processo tramite l’avvocato Stefano Scafidi, per risarcire il danno inferto all’immobile: una lapide imbrattata di vernice e l’incendio della porta in particolare, con 15mila euro. Transazione rifiutata invece da Spinelli (parte civile, rappresentato dall’avvocato Andrea Toschi), oggetto di vari comportamenti persecutori da parte dell’imputato e che all’uscita dall’udienza afferma con fermezza ai taccuini: “Ho difeso la biblioteca, le persone che ci lavorano e che ringrazio, e il pubblico che aveva necessità di stare in sicurezza e tranquillità. Ho difeso i valori della civiltà contro la violenza”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com