Cento
3 Novembre 2016
Il fatto avvenuto nel marzo 2015, l'accusa è quella di omicidio colposo

Due medici a processo per la morte dell’imprenditore Mortilli

di Daniele Oppo | 2 min

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trib2Cento. Due medici del poliambulatorio Villa Verde di Cento sono a processo con l’accusa di concorso in omicidio colposo per la morte dell’imprenditore edile Giuseppe Mortilli, avvenuta il 24 marzo 2015.

Alla sbarra sono finiti l’urologo Emmanuele Vece (difeso dagli avvocati Bruno Salernitano e Andrea Martinelli del foro di Bologna) e l’ortopedico Roberto Biscione (difeso dall’avvocato Marco Linguerri).

Mortilli, 36enne, imprenditore edile piuttosto conosciuto a Cento, venne operato per una stenosi dell’uretra il 3 marzo 2015 e si presentò qualche giorno dopo nell’ambulatorio di Vece per un controllo avendo una febbre persistente. Il medico gli avrebbe allora somministrato un antibiotico che però avrebbe provocato una reazione allergica non riconosciuta dal sanitario e che portò Mortilli a uno shock fatale il 24 marzo. Biscione – da quel che si apprende – sentì il trambusto dal suo ambulatorio e si avvicinò per capire cosa fosse successo e dare una mano.

Morte misteriosa di un 36enne al poliambulatorio

L’udienza di mercoledì davanti al giudice Alessandra Testoni è servita per l’ammissione delle prove presentate dalla procura (pm Ciro Alberto Savino) e dalle parti e dirimere le questioni preliminari. Tra queste quella presentata dalla difesa di Biscione che ha chiesto la nullità e l’inutilizzabilità nei confronti dell’imputato della consulenza tecnica fatta effettuare dal pm, in quanto ai tempi Biscione non era neppure indagato (e dunque non poté difendersi) e, anzi, fu anche tra le persone sentite dal consulente nella sua attività.

Eccezione accolta solo in parte – quella relativa all’inutilizzabilità – dal giudice che ha infine disposto il rinvio dell’udienza ad ottobre 2017 per l’avvio dell’istruttoria.

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