Attualità
4 Maggio 2016
Scaduto il bando regionale per le manifestazioni di interesse. Dopo l’estate, i risultati del progetto ferrarese

Anche Ferrara si candida per la banda ultra larga

di Redazione | 2 min

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di Silvia Franzoni

07ce49c9-c10b-4974-8137-3dbb6486d96bLa scadenza – a fine aprile – del bando per la realizzazione di infrastrutture di rete pubblica in fibra ottica pone la progettualità ferrarese firmata Sipro (agenzia per lo sviluppo Ferrara) in attesa del vaglio: tra gennaio e aprile 2016, nell’ambito dell’Asse 2 del Por Fesr (Programma operativo regionale per il Fondo europeo di sviluppo regionale) dell’Emilia Romagna, la Regione ha infatti raccolto le manifestazioni di interesse di Comuni e Unioni di Comuni che hanno candidato aree produttive bianche (aree ‘in condizioni di fallimento di mercato’, ndr) in cui operare per l’abilitazione alla banda ultra larga. All’appello ha risposto anche Ferrara.

“Si tratta di un progetto organico ed integrato”, presenta il presidente della Provincia Tiziano Tagliani, che Sipro ha impostato coinvolgendo sindaci, assessori e responsabili degli uffici tecnici: “abbiamo individuato le necessità prioritarie delle diverse zone del ferrarese – spiega Caterina Brancaleoni, presidente Sipro – e consegnato un progetto d’insieme che avesse una visione strategica del territorio”. Si conta così di moltiplicare le possibilità di accedere alle risorse stanziate e all’uso integrato dei fondi a disposizione del territorio regionale – sono 75 milioni di euro i fondi dell’Asse 2 e degli interventi per le aree rurali (Psr), ai quali si aggiungono i 188 milioni deliberati dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (Cipe) il 1 maggio scorso.

Tramite Sipro, dunque, sono state candidate 19 aree in tutto il territorio provinciale (Argenta, Berra, Bondeno, Codigoro, Comacchio, Copparo, Ferrara, Fiscaglia, Masi Torello, Mesola, Ostellato, Portomaggiore, Ro, Voghiera): i numeri delle manifestazioni di interesse inviate (secondo i dati di Lepida Spa, lo strumento operativo regionale che si occupa delle infrastrutture di telecomunicazione e che realizzerà quelle previste dal bando) indicano un investimento complessivo di circa 51 mila metri di fibra, corrispondenti a circa 2,5 milioni di euro. “Abbiamo fiducia in un buon riscontro, ci aspettiamo – evidenzia la presidente Brancaleoni – che venga accettata la quasi totalità delle nostre richieste”.

In concreto, come spiega la nota stampa dell’Agenzia Sipro, “l’infrastrutturazione si baserà sulla realizzazione di dorsali e segmenti di distribuzione mettendo a valore la rete Lepida a banda ultra larga della pubblica amministrazione già in essere, e assicurando così la disponibilità dei servizi di accesso ad Internet a 100 Mbps nelle aree produttive della Regione cosiddette bianche”.

“È la chiusura del cerchio” come evidenzia Maurizio Barbirati, presidente di Delta Web (la società pubblica partecipata di gestione delle reti a banda larga sul territorio provinciale), in riferimento all’utilizzo che gli operatori di telecomunicazione, per erogare il servizio finale, potranno poi fare delle infrastrutture realizzate attraverso il bando. Bisognerà però aspettare almeno settembre per l’inizio dei lavori: “il bando è scaduto ad aprile – conclude Brancaleoni – e ora ci vorranno circa 60 giorni per le valutazioni, contiamo che le prime richieste in graduatoria vengano soddisfatte dopo l’estate”.

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