Unione Terre e Fiumi, incontro “Mediamo un po’”
Giovedì 19 febbraio, dalle 14.30 alle 16.30, l’incontro di approfondimento e confronto per professionisti del settore socio-sanitario “Mediamo un po’”
Giovedì 19 febbraio, dalle 14.30 alle 16.30, l’incontro di approfondimento e confronto per professionisti del settore socio-sanitario “Mediamo un po’”
Quest’anno raddoppiano gli appuntamenti con le visite guidate all’imbrunire all’antica Pieve di San Venanzio a Saletta con il primo appuntamento fissato per venerdì 27 febbraio alle 18
Un annuncio online per la vendita di un mini escavatore usato si è rivelato una truffa. Per questo, lo scorso 13 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Copparo hanno denunciato alla Procura di Ferrara un 67enne, residente in un’altra provincia
Una famiglia di due giovani genitori con una figlia di appena 18 mesi non aveva trovato altra sistemazione per passare la notte se non nella propria auto. Il padre è proprietario (non residente) di un appartamento del Grattacielo, ma non era al suo interno quando ci sono state le operazioni di sgombero
Massimo Buriani (Pd) chiede le dimissioni dell’assessora Cristina Coletti accusando la Giunta di non aver affrontato l’emergenza abitativa seguita allo sgombero del Grattacielo. La proposta di aumentare i fondi per l’Erp è stata respinta dalla maggioranza con 19 voti contrari
Copparo. “Petaloso”. Mai sentita questa parola? Molto probabilmente no, a meno che non vi chiamiate Matteo, oppure non siate un suo compagno di classe o la sua maestra.
Il giovane alunno delle scuole primarie di Copparo ha affrontato con ingegno un compito sugli aggettivi assegnato dalla maestra Margherita Aurora, scrivendo che un fiore era, appunto, “petaloso”. La maestra, intrigata, ha allora deciso di inviare il nuovo lemma all’Accademia della Crusca per una valutazione, e la Crusca ha risposto.
“Caro Matteo – scrive Maria Cristina Torchia, della redazione Consulenza linguistica – la parola che hai inventato è una parola ben formata e potrebbe essere usata in italiano come sono usate parole formate nello stesso modo”. Gli esempi: peloso (pelo + oso) o coraggioso (coraggio + oso). “La tua parola è bella e chiara”, continua la Crusca che spiega come fa una parola ad entrare nel vocabolario. “Bisogna che la parola nuova non sia conosciuta e usata solo da chi l’ha inventata, ma che la usino tante persone e tante persone la capiscano. Se riuscirai a diffondere la tua parola fra tante persone e tante persone in Italia cominceranno a scrivere e dire “Com’è petaloso questo fiore!” o, come suggerisci tu, “le margherite sono fiori petalosi, mentre i papaveri non sono molto petalosi”, ecco, allora petaloso sarà diventata una parola dell’italiano, perché gli italiani la conoscono e la usano”.
E non sarebbe neppure la prima volta, la Crusca stessa suggerisce la lettura del libro Drilla di Andrew Clemens: “Racconta proprio una storia come la tua, la storia di un bambino che inventa una parola e cerca di farla entrare nel vocabolario”.
E allora, per dargli una mano nell’impresa, lanciamo l’hashtag #petaloso.
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