Copparo ricorda il tenore Daniele Barioni a quattro anni dalla scomparsa
A quattro anni dalla scomparsa, Copparo ricorda Daniele Barioni, tenore tra i più celebri della lirica italiana del Novecento
A quattro anni dalla scomparsa, Copparo ricorda Daniele Barioni, tenore tra i più celebri della lirica italiana del Novecento
A Copparo, il circolo di Fratelli d’Italia anche domenica mattina, 25 ottobre, si è mobilitato con un banchetto per la raccolta delle firme sulla residenzialità storica, il punteggio premiale per l'assegnazione delle case popolari
Sarebbe dovuto essere il pomeriggio in cui il sindaco Alan Fabbri avrebbe riferito in aula dopo il sequestro della pista XBikes di via Diana da parte della Dda di Roma, nell'ambito della maxi-inchiesta in cui - tra i 26 indagati - risultano esserci l'assessore Francesco Carità e due funzionari del Servizio Sport
L'area interessata custodisce un pezzo prezioso di storia rurale ferrarese: un ex-macero per la lavorazione della canapa. Questo bacino d'acqua, raro testimone del paesaggio agrario locale, è oggi un punto di grande importanza per la biodiversità
Per lavori di installazione di una gru edile, lunedì 26 ottobre dalle 8.45 alle 20 sarà istituito un divieto di sosta con rimozione forzata nell’area di parcheggio in via Vittorio Veneto a Copparo
Copparo. “Petaloso”. Mai sentita questa parola? Molto probabilmente no, a meno che non vi chiamiate Matteo, oppure non siate un suo compagno di classe o la sua maestra.
Il giovane alunno delle scuole primarie di Copparo ha affrontato con ingegno un compito sugli aggettivi assegnato dalla maestra Margherita Aurora, scrivendo che un fiore era, appunto, “petaloso”. La maestra, intrigata, ha allora deciso di inviare il nuovo lemma all’Accademia della Crusca per una valutazione, e la Crusca ha risposto.
“Caro Matteo – scrive Maria Cristina Torchia, della redazione Consulenza linguistica – la parola che hai inventato è una parola ben formata e potrebbe essere usata in italiano come sono usate parole formate nello stesso modo”. Gli esempi: peloso (pelo + oso) o coraggioso (coraggio + oso). “La tua parola è bella e chiara”, continua la Crusca che spiega come fa una parola ad entrare nel vocabolario. “Bisogna che la parola nuova non sia conosciuta e usata solo da chi l’ha inventata, ma che la usino tante persone e tante persone la capiscano. Se riuscirai a diffondere la tua parola fra tante persone e tante persone in Italia cominceranno a scrivere e dire “Com’è petaloso questo fiore!” o, come suggerisci tu, “le margherite sono fiori petalosi, mentre i papaveri non sono molto petalosi”, ecco, allora petaloso sarà diventata una parola dell’italiano, perché gli italiani la conoscono e la usano”.
E non sarebbe neppure la prima volta, la Crusca stessa suggerisce la lettura del libro Drilla di Andrew Clemens: “Racconta proprio una storia come la tua, la storia di un bambino che inventa una parola e cerca di farla entrare nel vocabolario”.
E allora, per dargli una mano nell’impresa, lanciamo l’hashtag #petaloso.
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