Copparo
24 Febbraio 2016
L'Accademia spiega come far entrare la parola nel vocabolario. Gli diamo una mano con l'hashtag #petaloso

Il piccolo Matteo inventa la parola “petaloso” e la Crusca risponde

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Stadio, al via a breve il primo stralcio del progetto di ampliamento

Il progetto è pronto a passare dalle piante al cantiere. Allo stadio "Decimo Preziosa" sono stati illustrati, nel pomeriggio di martedì 18 agosto, i lavori di ampliamento e riqualificazione dell’impianto di via dello Sport, il cui primo stralcio partirà a breve

Torneo Settembre Copparese, aperte le iscrizioni

Sono aperte le iscrizioni al Torneo Settembre Copparese, competizione di tennis di 4ª Categoria Maschile Fitp che si svolgerà sui campi del Tennis Copparo dal 29 agosto al 13 settembre

Crematorio, completati i lavori sulla seconda linea

Sono stati completati i lavori di manutenzione straordinaria della seconda linea del crematorio gestito da Gecim. Dopo le fasi di collaudo e taratura previste nei prossimi giorni, l’intera struttura tornerà fruibile

12744010_10208816871809850_8320847534852801675_nCopparo. “Petaloso”. Mai sentita questa parola? Molto probabilmente no, a meno che non vi chiamiate Matteo, oppure non siate un suo compagno di classe o la sua maestra.

Il giovane alunno delle scuole primarie di Copparo ha affrontato con ingegno un compito sugli aggettivi assegnato dalla maestra Margherita Aurora, scrivendo che un fiore era, appunto, “petaloso”. La maestra, intrigata, ha allora deciso di inviare il nuovo lemma all’Accademia della Crusca per una valutazione, e la Crusca ha risposto.

“Caro Matteo – scrive Maria Cristina Torchia, della redazione Consulenza linguistica – la parola che hai inventato è una parola ben formata e potrebbe essere usata in italiano come sono usate parole formate nello stesso modo”. Gli esempi: peloso (pelo + oso) o coraggioso (coraggio + oso). “La tua parola è bella e chiara”, continua la Crusca  che spiega come fa una parola ad entrare nel vocabolario. “Bisogna che la parola nuova non sia conosciuta e usata solo da chi l’ha inventata, ma che la usino tante persone e tante persone la capiscano. Se riuscirai a diffondere la tua parola fra tante persone e tante persone in Italia cominceranno a scrivere e dire “Com’è petaloso questo fiore!” o, come suggerisci tu, “le margherite sono fiori petalosi, mentre i papaveri non sono molto petalosi”, ecco, allora petaloso sarà diventata una parola dell’italiano, perché gli italiani la conoscono e la usano”.

E non sarebbe neppure la prima volta, la Crusca stessa suggerisce la lettura del libro Drilla di Andrew Clemens: “Racconta proprio una storia come la tua, la storia di un bambino che inventa una parola e cerca di farla entrare nel vocabolario”.

E allora, per dargli una mano nell’impresa, lanciamo l’hashtag #petaloso.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com