Cronaca
19 Gennaio 2016
Notificato l'avviso di fine indagini, sono cinque i capi di imputazione

Omicidio Tartari, c’è l’aggravante della crudeltà

di Marco Zavagli | 2 min

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Fotogramma BruniCinque capi di imputazione per altrettanti reati. Si è chiusa l’indagine della procura sull’omicidio di Pier Luigi Tartari. Dopo il deposito della consulenza medico legale della dottoressa Rosa Maria Gaudio, che ha individuato la causa del decesso dell’ex elettricista di 77 anni in una asfissia meccanica violenta da soffocamento, il pm Filippo Di Benedetto ha fatto notificare ai tre indagati l’avviso di fine indagini.

Ivan Paidek, croato di 51 anni, Constantin Fiti, rumeno di 22, e Patrik Ruszo, slovacco di 19, dovranno rispondere di omicidio volontario pluriaggravato (dal concorso e dalla crudeltà), di rapina aggravata, di ricettazione, furto e utilizzo indebito di carte di credito.

I tre sono accusati in concorso di aver provocato volontariamente la morte di Tartari colpendolo più volte al capo e al corpo con un corpo contundente, con calci, pugni (il medico legale riscontrerà fratture a costato, malleolo, denti e testa) e averlo quindi lasciato, legato e imbavagliato, ferito e moribondo nel casolare abbandonato di via Vecchio Reno, dove verrà trovato due settimane dopo ricerche febbrili. Una condotta connotata da crudeltà nei confronti della vittima,

Viene poi la rapina aggravata, per esser penetrati quella sera del 9 settembre 2015 nell’abitazione di via Ricciarelli, aver aggredito e immobilizzato Tartari per impossessarsi del bancomat, della carta di credito e aver preso la sua auto.

Accanto all’omicidio volontario e alla rapina si inseriscono quindi capi di imputazione minori. Vale a dire il furto, la ricettazione e l’utilizzo indebito di bancomat e carta di credito. Dalla villetta i tre rubarono via alcuni quadri e due fucili da caccia. E, una volta fuori, prelevarono 250 euro dalla filiale Carisbo di Ferrara di via Padova, comprando con quei soldi un cellulare Samsung all’ipercoop Le Mura, dove due di loro vennero ripresi dalle telecamere di sicurezza. Sempre nel centro commerciale di via Copparo acquistarono due paia di scarpe da ginnastica e cercarono, tentativo andato a vuoto con la carta di credito, di acquistare un altro smartphone nell’ipercoop Il Castello. Riuscirono invece il giorno successivo a prendere diversi capi di abbigliamento in un negozio di vestiti del Lido degli Estensi e, sempre nella frazione di Comacchio, monili in oro presso una gioielleria.

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