Il primo dicembre 1955 a Montgomery in Alabama si verificò un momento cardine della lotta contro il razzismo e la discriminazione: Rosa Parks, una cittadina di colore, si rifiutò di alzarsi dal posto in bus riservato esclusivamente alla popolazione bianca e per questo motivo venne denunciata e arrestata.
Si intitola “Il rifiuto di Rosa Parks” ed è realizzata dal Comune di Ferrara/Assessorato Pari Opportunità su proposta di Mibact, Miur e Anci in concertazione con Unar, l’iniziativa che vuole ricordare l’episodio in programma a Ferrara da ieri (martedì 1 dicembre) a domenica 6 dicembre sui bus cittadini delle linee 6 e 11.
In orari diversi alcuni lettori proporranno ai viaggiatori brani che narrano proprio la vicenda di Rosa, una donna come tante che è diventata un simbolo di uguaglianza, e di altre persone che hanno creduto e tuttora credono nella lotta per il riconoscimento dei diritti a tutti gli individui. In queste giornate saranno inoltre coinvolte in attività educative finalizzate alla diffusione di una cultura di integrazione, di accoglienza e rispetto delle differenze anche numerose scuole della città.
Da quell’episodio in Alabama dell’1 dicembre 1955 ebbe inizio la protesta pacifica tramite il boicottaggio dei mezzi di trasporto, preferendo qualsiasi altro mezzo, anche l’andare a piedi, pur di non usufruire degli autobus. Questa protesta causò danni finanziari importanti alla ditta, che rischiò il fallimento per mancato introito e portò, nel 1956, la Corte Suprema a dichiarare incostituzionale la segregazione razziale sui mezzi di trasporto. Il sacerdote che fu sempre al fianco di Rosa Parks, Martin Luther King, benedisse il boicottaggio e si fece promotore della campagna per il riconoscimento dei diritti dei neri.
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