Cronaca
22 Agosto 2015
La coop derubrica il caso Sprar a incidente di percorso: "Nessuno ha mai voluto uscire dalle regole"

Camelot: ‘Gara pubblica? Saremo più tutelati’

di Ruggero Veronese | 3 min

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Anna Baldoni, presidente della coop Camelot

Anna Baldoni, presidente della coop Camelot

Partecipare a una gara pubblica per l’affidamento dei servizi di accoglienza? Nessun problema: “La procedura di gara mette al riparo noi per primi dalle accuse che ci vengono quotidianamente mosse e garantisce a tutti quella trasparenza che sola ci può permettere a continuare il nostro lavoro”. Parola dei responsabili della Cooperativa Camelot, dopo la decisione dell’amministrazione comunale di revocare, dopo i richiami dell’Autorità Nazionale Anticorruzzione (Anac), l’affidamento diretto dei servizi Sprar alla coop ferrarese.

La cooperativa, in sostanza, derubrica quanto accaduto a un semplice incidente di percorso, dovuto ai cambiamenti normativi intervenuti nel 2012, quando la sua collaborazione con il Comune di Ferrara era già avviata già da almeno cinque anni.  “Non ci risulta che fosse questa in passato la prassi sul territorio nazionale però ci adeguiamo – spiega la coop attraverso un comunicato ufficiale -, come abbiamo sempre fatto, alle regole che ci vengono indicate, e non entriamo in questioni tecniche che non sono di nostra competenza. Quello che possiamo dire è che noi abbiamo partecipato, nel 2013, con il Comune di Ferrara, ad un bando ministeriale per l’assegnazione del progetto Sprar, esprimendo una qualità tale da arrivare terzi su quasi 450 progetti pervenuti da tutta Italia”.

Secondo Camelot insomma le contestazioni dell’Anac sulla regolarità dell’affidamento non intaccano la qualità del lavoro, al punto che “se per questa partecipazione, come emerso, fosse stata necessaria una pregara, questo non ci avrebbe creato problemi”. Concetti ribaditi a Estense.com dalla presidente della coop, Anna Baldoni, che si dichiara sorpresa ma non demoralizzata dalla notizia: “Siamo stati avvisati con un po’ di anticipo dal Comune, ma sinceramente non ci aspettavamo questa evoluzione anche perché di fatto, dopo che uscì il bando ministeriale nel 2013, moltissimi Comuni oltre a Ferrara hanno continuato a operare mediante affidamenti diretti. Da parte nostra non eravamo andati così a fondo in questo tema, dando quasi per scontato che, se l’amministrazione decide di fare un affidamento, lo fa nella piena legalità”. L’accenno a una situazione diffusa anche fuori da Ferrara apre il campo a una nuova ipotesi: possibile che quanto successo a Ferrara possa ripetersi anche in altre località? “Probabilmente sì – afferma la Baldoni -. Se l’Anac si è espressa in questo modo, penso che vedremo altre situazioni analoghe in giro per l’Italia”.

Ma come si è arrivati a questo punto? La presidente di Camelot ripercorre la storia della collaborazione tra coop e Comune: “Abbiamo in carico il servizio Sprar da sempre, almeno da quando otto anni fa abbiamo redatto il primo progetto. Poi, collaborando con i politici e i tecnici del tempo, quando uscì il primo bando abbiamo concordato con il Comune di partecipare insieme, mettendo in campo le nostre competenze. Era un bando a cui potevano partecipare solo gli enti locali, ma diciamo che c’era molta farina del nostro sacco in questo progetto, che poi è andato avanti rinnovandosi ogni tre anni. Durante questi anni abbiamo sviluppato sempre più competenze in questo settore, quindi era abbastanza naturale che il Comune ci proponesse di continuare il servizio. Era una procedura che si poteva adottare e, a mio avviso, in molti casi aveva anche senso, visto che parliamo di servizi in cui è necessaria una certa esperienza sul campo per sviluppare le giuste competenze”.

La Baldoni dà per scontato che Camelot si candiderà alla prossima selezione pubblica da parte del Comune: “Non solo ci ricandideremo, ma saremo agguerritissimi. Non abbiamo problemi a confrontarci nelle gare e, senza falsa modestia, ci riteniamo un soggetto molto qualificato. Nessuno di noi ha mai voluto operare al di fuori delle regole, e attraverso la nuova gara ci sentiremo ancora più tutelati”.

Nel frattempo – a proposito di bandi – il Comune di Ferrara ha pubblicato sul proprio sito web l’avviso della nuova selezione pubblica per l’affidamento del servizio nel 2016, agli stessi importi previsti dall’affidamento diretto a Camelot, che terminerà alla fine del 2015.

 

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