Corsa contro il tempo per accogliere gli sfollati del Grattacielo
Caritas, Arcidiocesi e volontari al lavoro per ospitare fino a 80 persone fino a giugno. Tra riscaldamento, donazioni e difficoltà per chi lavora fuori città, l’emergenza resta aperta
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Lo sgombero del Grattacielo arriva a Roma. I deputati e le deputate emiliani del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti
Caritas e Arcidiocesi insieme per gestire - in comodato temporaneo - uno stabile dell'Ausl di Ferrara nel complesso di San Bartolo per accogliere gli sfollati del Grattacielo. La notizia arriva poche ore dopo lo sgombero delle Torri A e C avvenuto nella mattinata di giovedì 12 febbraio
Non solo una mobilitazione nazionale in cento piazze, ma anche un percorso stabile sul territorio. È questo il doppio binario scelto da Centro donna giustizia e Unione donne in Italia
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Da qualche giorno sono partite le modifiche alla viabilità in via Palestro per agevolare le operazioni di servizio della Guardia di Finanza. Da metà giugno la sede del Comando provinciale di Ferrara è stata trasferita in via Palestro 46, nel Palazzo dell’ex Cavallerizza.
Ora il lato adiacente alla caserma prevede sei stalli di sosta per le auto dei militari ed è stato aggiunto un corridoio, segnalato, per consentire sempre alle vetture della GdF provenienti da via San Guglielmo di immettersi direttamente in via De Pisis.
L’improvviso cambiamento ha fatto storcere il naso a più di un lettore, che ha scritto a Estense.com per segnalare possibili pericoli per la circolazione.
Va detto che è la legge a prevedere, per ogni caserma, oltre ai locali adibiti a uffici e alloggi per il personale con obbligo di accasamento o di servizio, la presenza di parcheggi per le autovetture dei militari in servizio. Ovvio quindi che l’amministrazione abbia accolto la relativa istanza.
“Il Comune ha risposto a una legittima richiesta del comando delle fiamme gialle – fa presente Aldo Modonesi -. Non è stato facile intervenire in un’area così trafficata e abbiamo cercato di farlo salvaguardando posti auto per residenti, clienti e attività commerciali”.
Dal comando ricordano che “un’area di rispetto è obbligatoria nei pressi di ogni zona militare”. E rispetto alla sede precedente di Viale Cavour, inoltre, era a disposizione del corpo un numero doppio di posti auto.
Quanto invece all’introduzione della possibilità di svolta a destra per immettersi in via De Pisis, prima manovra contromano, la necessità deriva dalla presenza del semaforo all’incrocio con corso Giovecca: in caso di necessità si sarebbe altrimenti potuto assistere all’imbarazzo di una pattuglia dei militari ferma in coda in attesa del verde.
“È giusto che la gente si lamenti – aggiunge il colonnello Sergio Lancerin –, ma va detto che il Comune ha operato in modo corretto, da provocare il minor impatto possibile. Non è stato tolto nemmeno un parcheggio ai privati, dal momento che l’unico posteggio che poteva intralciare le operazioni di servizio è stato semplicemente spostato dieci metri più avanti”.
Il comandante provinciale delle fiamme gialle fa notare inoltre che “in questi primi giorni di viabilità modificata non abbiamo assistito né ci è stato segnalato alcun inconveniente”.
C’è da dire che la carreggiata, nel tratto in cui è costeggiata da una parte dagli stalli della Gdf e dall’altra dalla fermata dell’autobus, viene notevolmente compressa, anche se in ragione del senso unico di marcia il passaggio è sufficiente per un’auto. Una soluzione potrebbe cercarsi nello spostamento della fermata, ma saranno utili i prossimi giorni per verificare la “tenuta” del traffico.
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