Tre negozi sanzionati, un cittadino denunciato in zona Gad e un ricorso da parte di nove commercianti da affrontare davanti al Tar. È questo il bilancio delle prime settimane di applicazione dell’ordinanza del Comune di Ferrara contro la vendita notturna di alcolici, in vigore dalla notte del 29 giugno su iniziativa della giunta di Tiziano Tagliani.
Un risultato accolto positivamente dagli assessori Aldo Modonesi, Chiara Sapigni e Roberto Serra, secondo cui la notizia delle prime sanzioni avrà l’effetto di scoraggiare ulteriormente la vendita illegale di bevande alcoliche, soprattutto da parte degli esercizi alimentari. “L’ordinanza è stata estesa a tutta la zona entro le mura – afferma Modonesi – perché ci sono giunte segnalazioni diffuse sull’abuso di vendita di alcolici. E il fatto che a essere ‘beccate’ siano proprio le attività fuori dalla zona Gad testimonia la bontà del’iniziativa”.
I controlli della polizia municipale hanno infatti fatto emergere irregolarità in tre minimarket sparsi per la città: in via Saraceno, via Contrari e via Palestro. Responsabili di ‘inosservanza ai provvedimenti dell’autorità’ e che attraverso l’oblazione si troveranno a pagare multe fino a 206 euro. La quarta denuncia invece arriva proprio dall’area della stazione ferroviaria, ma in questo caso non riguarda un’attività commerciale, bensì un privato cittadino, sorpreso dagli agenti mentre beveva in piazzale Castellina a sera inoltrata. In zona Gad, per esigenze di ordine pubblico, l’ordinanza vieta di consumare alcolici dalle 22 alle 6 di mattina. “Riteniamo di essere nel giusto nell’imporre questi atti – commenta Modonesi -, rispetto a situazioni che rischiano di degenerare in problemi di disturbo della quiete pubblica. Le ordinanze probabilmente sono strumenti un po’ ‘grezzi’, ma sono gli unici che il contesto nazionale mette a disposizione delle pubbliche amministrazioni”.
Secondo Modonesi e Serra i nuovi regolamenti hanno trovato l’approvazione generale “sia dei cittadini che delle associazioni di categoria, fatto che non era scontato”, anche se naturalmente non potevano mancare le lamentele da parte dei diretti interessati. Nove esercizi commerciali (tra cui anche uno di quelli appena sanzionati) hanno infatti promosso un ricorso davanti al Tar per chiedere le sospensioni delle ordinanze, contestando la “mancanza di contingenza e urgenza dei provvedimenti”, che non avrebbero alle spalle alcuna specifica normativa di settore. Ma i membri della giunta si dicono decisi ad andare avanti lungo il sentiero tracciato: “Anche a Bologna c’è stata un po’ di agitazione di fronte a un provvedimento molto simile – afferma Modonesi -, ma come Comune di Ferrara ci attiveremo di fronte al Tar per fronteggiare questo ricorso”.
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