Cronaca
12 Giugno 2015
Rendine (Gol) invita il presidente del consiglio comunale a richiamare l'assessore

Via Pontegradella, pericolo per pedoni e ciclisti

di Redazione | 3 min

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L’assessore Aldo Modonesi confeziona due pagine di risposta all’interrogazione di Francesco Rendine sulla sicurezza per automobilisti, ciclisti e pedoni in via Pontegradella che però non risponde secondo il consigliere alla richiesta principale: allargare la strada e adeguarla “agli standard di sicurezza odierni”.

L’assessore si sofferma sull’attenzione dell’amministrazione per l’adeguamento agli standard; sulla descrizione del borgo dove “i nuovi insediamenti, collegati a Pontegradella tramite piste ciclabili e piccoli ponti sul Canale del Naviglio, alternandosi alle aree di campagna costituiscono un paesaggio urbano ‘verde’ ormai caratteristico”; e su alcune opere di miglioramento della viabilità. Ma dimentica di rispondere sull’esigenza evidenziata da Rendine e da una lettera inviata al Comune dai residenti ormai un anno fa: rendere un tratto di strada di via Pontegradella – in corrispondenza soprattutto di Palazzo Tassoni – più sicuro per pedoni e ciclisti – con circa una decina di bambini che vivono nel borgo -, la cui sicurezza in caso di transito è messa a repentaglio la ridotte dimensioni della carreggiata. In quel tratto, come segnalavano gli abitanti, il pedone che intendesse raggiungere il pontile posto in prossimità di Palazzi Tassoni, deve necessariamente impegnare buona parte della carreggiata senza alcuna sicurezza, costituendo egli stesso un ostacolo per gli automezzi che, peraltro, sopraggiungono sempre a velocità ben oltre i limiti consentiti e che, in presenza di pedoni sulla carreggiata, devono arrestare bruscamente la loro marcia in caso di incrocio con veicoli viaggianti in senso opposto, formano piccole code dietro il pedone.

Niente, Modonesi annuncia opere in corso di realizzazione: una nuova viabilità ciclo-pedonale nel sottopasso tra la rotatoria Caretti/Pontegradella, via Caretti e fino a via Mari, un’altra ciclopedonale in via Malpasso – tutte cose buone e giuste – ma di quel “rinforzo” per la sicurezza di via Pontegradella nemmeno l’ombra.

Tutto ciò non poteva che far storcere il naso a Francesco Rendine che ha contro-risposto, inviando questa volta una lettera al presidente del consiglio comunale Girolamo Calò, segnalando “l’indecorosa risposta dell’assessore Modenesi”.

“Si dimostra come non sia vero quello che egli afferma scrivendo che: ‘i nuovi insediamenti, collegati a Pontegradella tramite piste ciclabili e piccoli ponti sul canale del Naviglio alternandosi alle aree di campagna, costituiscono un paesaggio urbano “verde” ormai caratteristico di questa zona della città” – afferma il consigliere di Gol -. Infatti esiste solo un pontile per l’attraversamento pedonale ed è quello in legno in prossimità di Palazzo Tassoni. L’altro attraversamento esistente è, in realtà, un passo carraio privato, come da segnaletica, ed è stato realizzato, non dal Comune ma da privati in occasione della ristrutturazione del fienile adiacente. È anche il caso di precisare come le condizioni dell’unico pontile esistente, su un tratto di 1 km, siano fatiscenti a causa dell’assenza prolungata di manutenzione”, prosegue Rendine che invita infine Calò a richiamare Modonesi “affinché studi correttamente la situazione. Penso infatti che, effettuando le verifiche e gli interventi richiesti dal caso, possa rivedere la risposta che mi ha fornito ed effettuare azioni concrete utili ai residenti”.

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