Cronaca
11 Maggio 2015
Toraldo scettico riguardo l'efficacia di diversi interventi. E rilancia l'idea di trasferire i mercati ambulanti nel quartiere

Degrado e residenti Gad: “La risposta di Tagliani? Fuorviante”

di Ruggero Veronese | 4 min

Immagine“La risposta del sindaco Tagliani? Penso che possiamo definirla piuttosto fuorviante”. Continua il botta e risposta a distanza tra Gaetano Toraldo, rappresentante
dell’associazione Residenti Gad, e il sindaco Tagliani, che replicando alla lettera sui problemi di un “quartiere dimenticato nella Ferrara di Tagliani” ha elencato tutti gli interventi compiuti dall’amministrazione comunale durante il suo mandato elettorale. Interventi che però – almeno in parte – non vengono visti da Toraldo come vere soluzioni ai problemi di degrado del Quartiere Giardino: troppo slegati dai fatti di cronaca quotidiani, troppo a lungo termine e in parte troppo delocalizzati rispetto alla vera ‘zona critica’ della Gad, quella parte che nei suoi due assi si estende dalla stazione ferroviaria a corso Isonzo, dall’acquedotto ai giardinetti di via Cassoli.

Un esempio di questa “lontananza” sono i numerosi interventi sulla viabilità citati da Tagliani: dal potenziamento di via Darsena ai nuovi ponti sui canali di Burana e Boicelli, passando per la realizzazione della tangenziale ovest e l’ampliamento del parcheggio in via del Lavoro. “Si parla di opere legate alla viabilità – spiega Toraldo -, che però hanno un impatto molto relativo sui temi del degrado e della criminalità. Una strada può essere utile, ma di certo non basta a risolvere i problemi di cui soffre la zona Gad. Inoltre in questo insieme di progetti ci sono anche opere iniziate da precedenti amministrazioni, e pensiamo sia difficile rispondere alle problematiche attuali con progetti distanti, che competono ad altre materie e abbracciano le visioni di più amministrazioni”.

Lungi dall’alzare i toni, Toraldo lascia intendere chiaramente che la critica non riguarda la realizzazione di opere comunque utili o indispensabili per la città, ma il presentarle come una soluzione a problematiche molto diverse come lo spaccio e la criminalità. Altro esempio sono le opere ambientali citate da Tagliani come “la bonifica della falda confinata del Polo chimico”: un’azione che per il presidente dell’associazione “dovrebbe essere il normale dovere di un’amministrazione comunale e non può passare come un “abbiamo fatto”. È il minimo sindacale, visto che ne va della salute delle persone”. Non una bocciatura ma comunque qualche perplessità per gli spazi di aggregazione lavorativa e culturale citati dal sindaco: Wunderkammer e Spazio Grisù. Il primo, situato in via Darsena, è visto come troppo delocalizzato rispetto alla zona critica, mentre sull’ex caserma dei vigili del fuoco Toraldo afferma: “Sappiamo che c’è Spazio Grisù, ma per quanto ho avuto modo di vedere è quasi sempre vuota. Come associazione pensiamo che idee come questa possano essere utili per il quartiere, ma la priorità non deve andare a progetti a lungo termine: pensiamo sia più utile concentrarsi su piani più immediati, incentivando il commercio privato e i servizi”.

Servizi che, in parte, sono stati realizzati: si pensi agli uffici della protezione civile in piazzale Castellina. Ma c’è un problema di fondo non da poco: “Purtroppo sono sempre chiusi, li utilizzano poche volte all’anno – riferisce Toraldo -. L’idea di utilizzare quegli spazi era nata da Giuliano Zanotti, della nostra associazione, che sperava di inserire attività commerciali nell’area. L’amministrazione poi ha valutato di affidare i locali alla protezione civile, i cui stessi operatori mi hanno detto che vengono molto di rado”. Della risposta di Tagliani insomma il rappresentante dei residenti Gad salva davvero poche cose, come il potenziamento dell’illuminazione e dell’idea di trasferire nel quartiere un distaccamento della polizia municipale.

E dopo essere passati per le critiche, arriva il momento delle proposte di Toraldo, tra cui spicca l’idea di trasferire i mercatini ambulanti del centro storico – tra l’altro non proprio ben accetti da alcuni commercianti e frequentatori del ‘Listone’ – proprio nel Quartiere Giardino, trasformandolo in un punto di ritrovo fisso per la città. “Riteniamo che l’area si presti benissimo per questo tipo di commercio: abbiamo un grande serbatoio di persone, strade larghe, accessibilità, possibilità di parcheggio e aree verdi: se davvero ci sono polemiche per le bancarelle in piazza, perchè non trasferirle in zona Gad?”. Un’idea che metterebbe di certo d’accordo chi critica “le mutande davanti al duomo” e i residenti Gad desiderosi di più frequentatori per il quartiere. Altro suggerimento è quello di incentivare o creare una struttura ricettiva nella zona della stazione, da tempo ‘orfana’ dell’Hotel de la Ville: “Ormai quel palazzo è diventato ricettacolo di strani personaggi – afferma Toraldo -. Bisogna pensare che quel piazzale è la porta di ingresso in città per gran parte dei visitatori, ma l’albergo più vicino è in viale Cavour. Non è la situazione ideale per una città che punta anche sul turismo. Ma occorre soprattutto incentivare il commercio privato, senza il quale il quartiere non potrà mai riprendere vita”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com