Emergenza Grattacielo. Il Terzo Settore in prima linea
Di fronte all'emergenza che ha coinvolto le persone sfollate dal Grattacielo di Ferrara nella giornata di giovedì 12 febbraio, il Terzo Settore si è messo subito al lavoro
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Una storia d’amore, 51 repliche, 5mila studenti coinvolti: è questo in sintesi il bilancio decennale del progetto teatrale “(R)esistenze – storie della Resistenza nel ferrarese” promosso da Balamòs Teatro, che festeggia la decima edizione nel 70esimo anniversario della Liberazione. Lo spettacolo, che vedrà sei repliche dal 13 al 18 aprile riservate alle scuole medie di Ferrara e provincia, è stato espressamente pensato per i giovani: un percorso artistico e pedagogico messo in piedi nel 2005 non solo per raccontare agli studenti i fatti storici accaduti tra Ferrara e Porotto durante il periodo della Resistenza, ma anche e soprattutto per trasmettere i valori di quel periodo, che sono rimasti immutati, alle nuove generazioni.
“Il teatro ha sempre aiutato la storia, forse più dei libri e della scuola, perché è un linguaggio forte che colpisce direttamente le emozioni, che vengono assimilate più profondamente dai ragazzi rispetto a una normale lezione” commenta Daniele Seragnoli, direttore del Centro Teatro Universitario di Ferrara che collabora al progetto. In scena ci sono appunto gli allievi del laboratorio teatrale del Ctu Claudia Cincotti e Giuseppe Lipani, insieme all’attrice e musicista Lara Patrizio, diretti da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro.
“Il teatro ha questo vantaggio – prosegue Seragnoli – di fare storia con un’efficacia di lunga durata, educando le nuove generazioni a valori che non sono spariti. Un valore pedagogico che aiuta il Ctu a mantenere un rapporto forte con i giovani, che ci auguriamo possa continuare nel tempo”. Intanto due lustri sono già passati, e altrettanti sembrano palesarsi nel futuro per coinvolgere sempre di più gli adulti del domani. Che il coinvolgimento degli studenti sia la chiave giusta per celebrare la Liberazione, è il pensiero anche di Daniele Civolani, presidente dell’Anpi Ferrara: “Lo scopo della nostra associazione è quello di trasmettere la memoria di generazione in generazione e, ora che i testimoni stanno via via scomparendo, i ragazzi possono apprendere di più attraverso la partecipazione e l’emozione”.
Il progetto teatrale è nato nella mente di Michalis Traitsis dopo la lettura del romanzo verità di Nico Landi “Una storia di Storia”, da cui è appunto tratto lo spettacolo che racconta le vicende di un gruppo di giovani ragazzi ferraresi, attraverso piccole storie di vita quotidiana e fatti storici accaduti nel Ferrarese durante la Resistenza, tra cui l’eccidio dei dieci martiri di Porotto. “È sostanzialmente una storia d’amore – spiega il regista di Balamòs -: amore tra due giovani ferraresi, amore per il territorio, amore per un ideale. Un impegno civile che ha portato questi giovani martiri alla morte, il giorno prima della Liberazione. Il principio catalizzatore dell’amore catapulta i giovani di oggi in un periodo di rara intensità politica, sociale ed esistenziale che verrà raccontato anche al termine dello spettacolo, durante un confronto aperto con i ragazzi, praticamente coetanei dei protagonisti della vicenda”.
La freschezza e l’entusiasmo del romanzo sono acclamati anche dal vicesindaco Massimo Maisto, secondo cui “il bel libro di Landi svolge un ruolo fondamentale di conservazione e restituzione di una pagina drammatica della nostra storia che rende visibili le radici della nostra comunità, dà un senso ai valori sociali e culturali del nostro presente, e ci consegna una preziosa bussola morale per il nostro futuro”. Per questi motivi il libro è stato ristampato nel 2011 dal Comune di Ferrara e ora è anche disponibile come e-book, gratuitamente scaricabile alla pagina http://www.comune.fe.it/index.phtml?id=3886.
Ecco il calendario delle sei repliche che coinvolgeranno 480 studenti delle medie dal 13 al 18 aprile: lunedì 13, martedì 14, mercoledì 15, sabato 18 alle 9.45 presso il Centro Teatro Universitario di Ferrara, giovedì 16 alle 10.30 presso l’istituto comprensivo “Bentivoglio” di Poggio Renatico e venerdì 17 alle 10.30 presso il teatro Verdi di Porotto, l’unico spettacolo aperto anche al pubblico.
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