Bondeno
20 Febbraio 2015
Dalla prefettura il divieto di passaggio in via Goldoni. Pd, Prc e Giovani Comunisti: "Fn sceglie di fomentare l'odio"

Una levata di scudi contro il corteo anti-Islam

di Ruggero Veronese | 3 min

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(immagine di repertorio)

(immagine di repertorio)

Bondeno. Sale la tensione in attesa del corteo anti-Islam di Forza Nuova, il cui segretario nazionale Roberto Fiore ha annunciato l’arrivo di oltre 400 persone che sfileranno per le strade di Bondeno per protestare contro la presenza del Centro Islamico in via Goldoni. Mentre i partiti di sinistra e centrosinistra contestano lo spirito e le finalità della manifestazione, bollandola senza mezzi termini come “razzista” e “xenofoba”, dalla prefettura giunge la notizia del divieto di transito per il corteo di fronte al Centro Islamico, dove i responsabili rivendicano il proprio diritto di praticare la propria religione nel rispetto dei diritti altrui e hanno annunciato la volontà di esporre all’ingresso una bandiera della pace.

Dopo le proteste di Anpi, Udi e Cgil, giungono oggi anche i commenti di condanna da parte di rappresentanti del Partito Democratico, di Rifondazione Comunista e dei Giovani Comunisti di Ferrara. La consigliera comunale Pd Ilaria Faraoni scrive per “esprimere solidarietà alla comunità islamica residente nel territorio di Bondeno”, dove “i cittadini stranieri presenti sul nostro territorio comunale hanno saputo integrarsi e mai ad oggi si sono verificati disordini legati alle differenti appartenenze ideologiche e religiose. Spiace constatare che le imminenti elezioni amministrative rappresentino occasione per Forza Nuova di fomentare inutili paure”.

L’iniziativa del partito di Fiore viene vista come particolarmente pericolosa proprio alla luce del delicato momento storico, dal momento che “in tempi non sospetti – continua la Faraoni – avrei inquadrato la manifestazione nei confini dell’ intolleranza e del mancato rispetto dei principi fondamentali di libertà di culto e di associazione sanciti come capisaldi del nostro ordinamento giuridico dalla Carta Costituzionale. Ma oggi, nel tesissimo clima internazionale, travalica il buon senso per sfociare in sterili e pericolose polemiche. Nessuno chiede a Fn di non esistere. Quindi rispetti l’esistenza del resto del mondo e lasci alle forze dell’ordine il compito di vigilare sulla liceità delle attività svolte dalle associazioni tutte”.

Dello stesso avviso anche i rappresentanti del Prc ferrarese, che in un una lettera al nostro giornale affermano che “la condanna e il boicottaggio di Forza Nuova, come di qualunque organizzazione che propagandi una cultura razzista e fomenti l’odio e la violenza, sono solo il livello minimo di risposta da parte di chi si definisce antifascista”. Secondo gli esponenti di Rifondazione infatti, anche se Forza Nuova non si definisce un partito fascista, “È del tutto evidente che nei fatti, i contenuti, gli slogan e le pratiche rimandano chiaramente a quella matrice ideologica. Forza Nuova, se davvero vuol difendere il diritto di chi ha più bisogno, dovrebbe iniziare ad attaccare i veri nemici: un sistema iniquo, che crea disuguaglianza. Siamo sicuri che il problema di Bondeno siano un gruppo di immigrati che hanno acquistato un immobile dove svolgere le proprie attività culturali e non l’assenza di lavoro e di assistenza per tutti?  La scelta è invece quella di fomentare l’odio”.

Tutti motivi per cui i rappresentanti del Prc continuano “a chiedere e a chiederci perché non venga sciolta questa organizzazione e perché nessun sindaco, nessun questore e nessun prefetto impedisca, per ragioni di ordine pubblico, lo svolgimento di manifestazioni razziste e xenofobe. Nel marzo 2004 è stato ferito  Migliarino con le manifestazioni della Decima Mas sfregiando i martiri dei fascisti di quel paese, nel maggio 2013 è stata ferita Ferrara, città medaglia d’Argento; nel febbraio 2015 sarà violata Bondeno, città a cui è stato insignita la Medaglia di Bronzo. Cosa dobbiamo aspettare, che si passi dalle carnevalate alle violenze?”.

Un allarme al quale che si ritrova anche nell’intervento dei Giovani Comunisti di Ferrara, che esprimono la loro “solidarietà alla comunità musulmana di Bondeno e invitiamo tutta la cittadinanza a farlo, perché sopra ogni terra in cui si è lottato per la libertà non vogliamo vedere camminare odio. Ci auspichiamo che da ora in poi si instauri un percorso unitario tra le comunità antifasciste e antirazziste della provincia di Ferrara, che eviti che i mostri della storia si ripresentino”.

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