Cronaca
26 Giugno 2014
Con quelle di ieri salgono a 15 le persone in manette. La droga arrivava dalla zona del Boicelli

Due arresti per spaccio, ‘ripulite’ le mura di via Baluardi

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Comacchio, l’appello di FdI al governo Meloni: “Salvare le Valli”

Ieri - domenica 29 marzo -  una delegazione di Fratelli d'Italia Comacchio ha accompagnato il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Claudio Barbaro in una visita sul territorio, con due tappe particolarmente significative: prima la Pineta di Volano, poi le Valli di Comacchio

Anche Rete Pace Ferrara alla manifestazione No Kings

Partecipazione anche da Ferrara alla manifestazione No Kings a Roma, dove sabato (28 marzo) una delegazione di Rete Pace Ferrara ha voluto prendere parte  a quello definito come "un altro momento forte per riappropriarsi della possibilità di decidere"

Fiera bis. La difesa di Parisini: “Sentenza che certifica condotta legittima”

Dopo il deposito delle quasi 130 pagine di motivazioni con cui il gup Andrea Migliorelli ha spiegato il modo in cui è crollato - nella quasi totalità - l'impianto accusatorio nel processo Fiera bis, la difesa di Filippo Parisini, ex presidente dell'ente, prosciolto dalle accuse più gravi, commenta con soddisfazione quanto scritto dal giudice

hashish ccAncora un importante colpo inferto dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ferrara allo spaccio di sostanze stupefacenti in città. Ad essere tratti in arresto ieri sono stati altri due tunisini, Boujemaa Hamad di 33 anni e Anis Jamai di 35 anni. I due sono stati trovati in possesso di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente, ben conservata e pronta per essere smerciata.

L’arresto dei due spacciatori è avvenuto sulle mura di via Baluardi, una delle zone di smercio della droga in città che da qualche tempo viene costantemente monitorata dagli uomini dell’Arma, tanto che l’attività dei carabinieri ha permesso di arrestare già 15 persone, peraltro tutte di nazionalità tunisina. I numerosi arresti e gli altrettanto numerosi recuperi effettuati hanno consentito, di fatto, di restituire alla città e alla cittadinanza uno dei tratti più belli delle mura medievali.

Gli investigatori hanno risalito il canale della droga, fino a scoprire che la sostanza giungeva sui Baluardi da un altro luogo della città. Il grosso quantitativo, infatti, hanno intuito, proveniva da una zona impervia e poco accessibile: la rotabile posta accanto al canale Boicelli. Così, nella prima mattinata di ieri, grazie all’ausilio dei carabinieri cinofili di Bologna, i militari hanno effettuato un sopralluogo in abiti civili scoprendo che, ben occultati nel terreno a una profondità di circa mezzo metro, vi erano da un lato due mezzi chili di hashish ancora imballati e, poco distante, altri quattro ovuli della stessa sostanza.

Fatti allontanare i colleghi di Bologna quindi, i carabinieri di Ferrara si sono immersi nella fitta vegetazione, e con pazienza, nonostante la pioggia incessante, sono rimasti appostati attendendo che qualcuno giungesse a recuperare quell’importante quantitativo. Verso le 11.30 hanno così visto sopraggiungere velocemente, a bordo di due biciclette, due extracomunitari, all’apparenza proprio tunisini, che si sono fermati proprio all’altezza del “grosso”. In realtà, hanno poi compreso i Carabinieri successivamente, si trattava di un primo sopralluogo per verificare che la zona fosse tranquilla. I due tunisini, infatti, a circa un metro di distanza dal punto preciso, si sono solo guardati attorno rovistando genericamente. C’è voluta calma e sangue freddo da parte dei carabinieri per rimanere fermi in silenzio, a pochi metri di distanza, senza farsi notare.

Dopo pochi minuti però, i due tunisini, data anche la pioggia copiosa, si sono allontanati in bici dando così qualche istante ai militari per fuoriuscire e verificare velocemente che si erano fermati proprio a un metro. Avuta la certezza che fossero loro i proprietari di quel tesoro nascosto, gli uomini dell’Arma sono tornati al loro posto tra la vegetazione. Dopo circa mezz’ora, quando la pioggia è cessata, a premiare la loro pazienza ci hanno pensato gli spacciatori. Tornati indietro, questa volta a piedi, mentre uno si è fermato sulla rotabile guardandosi attorno e facendo da palo, l’altro si è diretto proprio nel punto tenuto in osservazione, calandosi e iniziando a scavare con le mani. Appena posate sulla sostanza però, non ha avuto neppure il tempo di sollevarla che i due si sono ritrovati circondati da carabinieri che uscivano da ogni dove. Sono finiti così entrambi in manette, con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di oltre un chilo di sostanza stupefacente.

Condotti in caserma per gli accertamenti del caso, al termine delle operazioni sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza in attesa del giudizio con rito direttissimo che si è svolto oggi, con rinvio e conferma degli arresti e della custodia cautelare. Boujemaa Hamad (fratello del tunisino vittima di omicidio proprio nel sottomura dei Baluardi) vanta precedenti specifici. Recentemente, a seguito di quanto espresso dalla Cassazione sulla legge Fini–Giovanardi, l’uomo, già in carcere per spaccio di sostanze stupefacenti, era stato ammesso all’obbligo di dimora. La notte doveva essere in casa, ma di giorno aveva ripreso un ruolo di primo piano nella gestione dello spaccio in città. Anis Jamai, invece, che non vanta precedenti specifici, è senza fissa dimora sul territorio nazionale.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com