Con l’arrivo dell’estate tornano anche le tradizionali feste del Partito Democratico, che anche quest’anno si alterneranno fino a metà settembre con la chiusura degli incontri a Pontelagoscuro. Il punto di partenza è invece a Barco, dove questa mattina il segretario provinciale del Pd Paolo Calvano ha presentato gli eventi che avranno luogo tra via Maragno e via del Plebiscito dal 26 giugno fino al 19 luglio.
La novità più evidente – anche dal punto di vista ‘simbolico’ – è però la scelta del nome “Festa dell’Unità”. Un ritorno alle origini deciso direttamente dal premier Matteo Renzi, che circa una settimana fa all’assemblea del Pd di Roma ha dichiarato: “Dobbiamo tutelare un brand: dobbiamo tornare a chiamare le nostre feste, feste dell’Unità. Il punto è riuscire a voler bene alla nostra storia e chi vuole bene a una storia non la relega in un museo delle cere”. Un segno, secondo Calvano, del nuovo clima che si respira in casa Pd dopo i recenti successi elettorali: “C’è un grande entusiasmo dopo questi risultati – afferma il segretario Pd -, che rende più piacevole e stimolante mettersi al lavoro. Ma c’è anche la consapevolezza della grande responsabilità che ci è stata consegnata dagli elettori, a livello europeo nazionale e locale”. Motivo per cui, secondo Calvano, il ruolo delle Feste dell’Unità diventerà ancora più importante per ‘cementare’ i nuovi voti raccolti durante la campagna: “In quel 50% di elettori ferraresi che hanno scelto il Partito Democratico ci sono anche persone che non avevano mai votato per il nostro partito. Queste feste devono servire anche a fare avvicinare queste persone: siamo una comunità accogliente e desiderosa di contaminazioni positive”.

Le ultime fasi dei preparativi a Barco
Impossibile però non parlare della funzione più ‘concreta’ delle feste del Pd: l’autofinanziamento. Un discorso che Calvano aveva già affrontato l’estate scorsa e che acquista ancora più importanza con la riduzione dei finanziamenti pubblici ai partiti, che (secondo quanto approvato il 20 febbraio scorso alla Camera) saranno totalmente aboliti nel giro di tre anni. Secondo i dati del segretario provinciale, circa il 70% del budget del partito deriva dalle due principali fonti di autofinanziamento: tesseramento e incassi delle feste. “Facciamo politica grazie a queste feste – sintetizza il responsabile all’organizzazione Luigi Vitellio -. Durante l’estate mettiamo in cascina la ‘legna’ per l’inverno, e chi ci onora della sua presenza dà la possibilità al Pd di fare politica tutto l’anno. È il nostro modo per finanziare l’attività politica”.
Per quanto riguarda gli eventi veri e propri della festa, gli organizzatori sono ancora in attesa della conferma dei ‘grandi nomi’ da ospitare a Barco e nelle feste successive, anche se è già sicura la presenza del viceministro agli affari esteri Lapo Pistelli, che il 16 luglio parlerà de “Le nuove frontiere dell’Europa”. Il primo evento in programma sarà invece l’inaugurazione della mostra di Anna Quarzi dedicata a Enrico Berlinguer, con opere che durante l’estate si alterneranno in tutte le Feste dell’Unità della provincia estense. Come tutti gli anni saranno presenti ristoranti, spazi per i bambini e aree per l’intrattenimento. Per quanto riguarda invece gli addetti ai lavori, la novità di quest’anno saranno i Martedì di Formazione: lezioni aperte a tutti gli eletti nei consigli locali e che avranno come ‘docenti’ vari amministratori Pd: dal presidente del residente del comitato “Ferrara per la Costituzione” Paolo Siconolfi all’assessore alle finanze Luigi Marattin. “Abbiamo inviato gli inviti a tutti gli eletti nelle liste di centrosinistra – afferma Calvano – ma le lezioni sono aperte a tutti gli eletti”.
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