Argenta, ai domiciliari l’infermiere indagato per omicidio in ospedale
Non è più in carcere, ma agli arresti domiciliari, il 44enne Matteo Nocera, l'infermiere indagato per la morte sospetta del paziente 83enne Antonio Rivola
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C'è anche il 56enne ferrarese Alberto Cervellati tra i dieci dei dodici indagati iniziali per cui la Procura di Ravenna ha formulato richiesta di rinvio a giudizio nell'ambito dell'inchiesta aperta dopo l'ultima delle tre alluvioni
Dopo il deposito delle quasi 130 pagine di motivazioni con cui il gup Andrea Migliorelli ha spiegato il modo in cui è crollato - nella quasi totalità - l'impianto accusatorio nel processo Fiera bis, la difesa di Filippo Parisini, ex presidente dell'ente, prosciolto dalle accuse più gravi, commenta con soddisfazione quanto scritto dal giudice
Oltre 120 pagine di sentenza per spiegare il modo in cui è crollato - nella quasi totalità - l'impianto accusatorio nel processo Fiera bis, che vedeva tra gli imputati l'ex sindaco Tiziano Tagliani e l'ex assessore Aldo Modonesi
Hanno tentato un furto al supermercato Aldi di Rovigo, ma l’allarme li ha costretti a una fuga precipitosa che si è conclusa con l’arresto nei lidi comacchiesi. Protagonista una banda composta da cinque persone originarie dell’Est Europa

Spacciatori sulle mura di via Baluardi (immagine d’archivio)
T-shirt, scarpe da tennis e pantaloncini corti, come veri maratoneti. E via di corsa lungo le mura. Tutto normale se non fosse che dietro quell’azione altro non c’era che un’operazione di polizia che ha permesso di smantellare un importante giro di spaccio di hashish con l’arresto di due tunisini.
Protagonisti dell’insolita corsa sono stati i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ferrara. Un’operazione vecchio stile fatta di sudore fisico, appostamenti e pedinamenti. I due tunisini si erano mossi nel primo pomeriggio di martedì, attorno alle ore 15 e si erano posizionati nei pressi di una panchina lungo le mura medievali di via Baluardi. Attendevano così i clienti. A turno, uno faceva da vedetta e l’altro vendeva. Le biciclette pronte alla fuga. La posizione scelta favorevole a intercettare qualsiasi forza di polizia sopraggiungesse.
Vendevano “fumo” che molto spesso strappavano a morsi dalle tavolette. Per i più fortunati il pezzo di hashish veniva tagliato con un coltellaccio da cucina lungo una ventina di centimetri. Ma i due non si facevano avvicinare così facilmente, erano particolarmente diffidenti ed attenti. Il tratto di mura interessato, poi, non consentiva il transito di auto o moto. Ecco allora la linea d’azione per realizzare un idoneo modello di contrasto: vestire i panni del corridore che solitamente frequenta quelle mura. L’operazione: un paio di militari li avvicinano e attendono lo scambio con un cliente intercettato a distanza mentre altri, in borghese come veri e propri maratoneti, si posizionano tutti attorno per evitare la fuga e, sfruttando l’abbigliamento, hanno la possibilità di passargli a pochi metri senza destare sospetto. Il blitz scatta alle 15.30 in punto di martedì. Attesa l’azione di spaccio e recuperato i quattro grammi di hashish, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile si ferma per un normale controllo. Nel caos più totale, i due, subito in sella alle biciclette, cercano la fuga nel sottomura ma quello che non si aspettano è che ad andargli incontro e bloccarli sono carabinieri, “maratoneti” come tanti altri che frequentano l’area.
Uno viene bloccato giù per il dirupo, l’altro capita la sorpresa, tenta la fuga sul torrione ma viene raggiunto da altri uomini dell’Arma in tenuta ginnica. Alla fine della corsa, il 24enne H.F. e il 39enne J.J., entrambi tunisini gravati da numerosi precedenti e, peraltro, da poco usciti dal carcere, vengono dichiarati in stato di arresto dai militari per spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.
Il denaro rinvenuto, 200 euro, frutto di quell’attività, è stato posto sotto sequestro. Gli ultimi due arrestati si aggiungono così al connazionale C.M., 19 anni, arrestato con le stesse modalità venerdì scorso e al 24enne H.E., arrestato lo scorso mercoledì. Scricchiola quindi il bazar della droga ai Baluardi, ne sono la conferma gli ulteriori 300 euro già sequestrati, il resto delle sostanze e il sequestro di numerosi coltelli e cutter occultati sulle mura. Le dosi di stupefacente, inoltre, si aggiungono ai 600 grammi di hashish sequestrati poco tempo prima, sempre dai militari, sul torrione dei Baluardi. Il tutto a testimoniare l’impegno dell’Arma su una zona cittadina ritenuta sensibile e da tutelare perché possa essere pienamente goduta dai residenti e non solo. Gli arrestati saranno tradotti in mattinata in tribunale per il rito direttissimo.
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