Ballottaggio Comacchio. Domenica affluenza al 28,39%
Alle ore 23 di domenica 7 giugno, a Comacchio ha votato il 28,39% degli aventi diritto, secondo i dati ufficiali pubblicati sul portale ministeriale Eligendo
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Arianna Poli esprime preoccupazione per il Ddl Valditara, sostenendo che l’educazione affettiva e sessuale sia uno strumento fondamentale di prevenzione, inclusione e crescita civile
Le opposizioni di Vigarano Mainarda contestano il passaggio del sindaco Davide Bergamini dalla Lega a Futuro Nazionale, chiedendo una verifica politica della maggioranza e il ritorno al giudizio degli elettori
L'uomo, un rodigino di 68 anni, era stato fermato dai militari che, impegnati nei quotidiani servizi di vigilanza del territorio, lo avevano notato guidare senza casco
Un 42enne è stato arrestato e condotto in carcere dopo aver rifiutato l’applicazione del braccialetto elettronico previsto da un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Ferrara
Il Tribunale di Ferrara ha condannato l’lnps a rivalutare la posizione contributiva di un ex impiegato tecnico di Sitie Impianti Industriali e in seguito di Basell Pouolefine Italia perché nel corso della sua carriera lavorativa è stato esposto a polveri di amianto in quantità rilevante.
Il giudice del lavoro del Tribunale di Ferrara Alessandro D’Ancona ha accolto le richieste dell’avvocato difensore Ezio Bonanni e ha condannato l’istituto di previdenza a rivalutare la posizione contributiva di M.L., queste le iniziali del lavoratore, con il coefficiente 1,5 per il periodo che va dal 1984 al 1994, il che permette all’ex impiegato di ottenere un prepensionamento di circa 6 anni.
Il ricorrente, M.L., aveva presentato istanza di certificazione dell’esposizione ad amianto all’Inail già a luglio del 2001, nonché la domanda di ricostituzione della pensione a febbraio del 2010, entrambe, però, rimaste inevase, fino a oggi. M.L. ha esposto al giudice del lavoro di aver esercitato compiti di servizio tali da comportare la costante e protratta esposizione all’amianto per un lasso di tempo complessivamente superiore a dieci anni; ha dedotto la presenza dei silicati in questione nelle strutture e negli impianti aziendali e ha specificato che le condizioni dei predetti luoghi di lavoro sono fonti di rischio per la salute.
Affermazione suffragata dallo stesso consulente tecnico d’ufficio, il quale ha concluso che, “nel periodo dal 1984 fino a tutto il 1994, quindi per n periodo complessivo oltre dieci anni, il ricorrente è stato giornalmente esposto a una concentrazione di fibre di amianto superiore alla percentuale di 100 fibre/1ìtro, cioè 0,1 ff/cc”.
“Si tratta di un significativo risultato – ha dichiarato l’avv. Ezio Bonanni che ha assistito il lavoratore – in quanto la sentenza depositata il 17 febbraio 2014 permette di far ottenere al lavoratore un prepensionamento di circa 6 anni”.
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