Evade per un’ora dalla Salus: detenuto arrestato
Un'ora di fuga, poi il rientro spontaneo. Si è conclusa senza particolari conseguenze la breve evasione di un detenuto ricoverato all'ospedale privato Casa di Cura Salus di via Arianuova
Un'ora di fuga, poi il rientro spontaneo. Si è conclusa senza particolari conseguenze la breve evasione di un detenuto ricoverato all'ospedale privato Casa di Cura Salus di via Arianuova
L’impennata del prezzo del carburante, legata all’instabilità bellica nell’area dello Stretto di Hormuz, sta mettendo in ginocchio il settore dell’autotrasporto. L’emergenza è stata al centro del tavolo di confronto convocato in Prefettura a Ferrara
Serata movimentata quella di mercoledì a Migliarino, conclusa con un arresto dei Carabinieri della Compagnia di Portomaggiore
La situazione del Po nel territorio ferrarese resta sotto controllo, ma i segnali che arrivano dal Distretto padano impongono attenzione in vista dei mesi più caldi. A lanciare l’allarme è l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po
Si inasprisce il confronto tra i sindacati dei Vigili del fuoco e l’Amministrazione dopo lo stato di agitazione proclamato nelle scorse settimane al comando provinciale di Ferrara. Lunedì 5 maggio si è infatti concluso con un nulla di fatto il tentativo di conciliazione richiesto da Fp Cgil, Uilpa e Conapo
Il Tribunale di Ferrara ha condannato l’lnps a rivalutare la posizione contributiva di un ex impiegato tecnico di Sitie Impianti Industriali e in seguito di Basell Pouolefine Italia perché nel corso della sua carriera lavorativa è stato esposto a polveri di amianto in quantità rilevante.
Il giudice del lavoro del Tribunale di Ferrara Alessandro D’Ancona ha accolto le richieste dell’avvocato difensore Ezio Bonanni e ha condannato l’istituto di previdenza a rivalutare la posizione contributiva di M.L., queste le iniziali del lavoratore, con il coefficiente 1,5 per il periodo che va dal 1984 al 1994, il che permette all’ex impiegato di ottenere un prepensionamento di circa 6 anni.
Il ricorrente, M.L., aveva presentato istanza di certificazione dell’esposizione ad amianto all’Inail già a luglio del 2001, nonché la domanda di ricostituzione della pensione a febbraio del 2010, entrambe, però, rimaste inevase, fino a oggi. M.L. ha esposto al giudice del lavoro di aver esercitato compiti di servizio tali da comportare la costante e protratta esposizione all’amianto per un lasso di tempo complessivamente superiore a dieci anni; ha dedotto la presenza dei silicati in questione nelle strutture e negli impianti aziendali e ha specificato che le condizioni dei predetti luoghi di lavoro sono fonti di rischio per la salute.
Affermazione suffragata dallo stesso consulente tecnico d’ufficio, il quale ha concluso che, “nel periodo dal 1984 fino a tutto il 1994, quindi per n periodo complessivo oltre dieci anni, il ricorrente è stato giornalmente esposto a una concentrazione di fibre di amianto superiore alla percentuale di 100 fibre/1ìtro, cioè 0,1 ff/cc”.
“Si tratta di un significativo risultato – ha dichiarato l’avv. Ezio Bonanni che ha assistito il lavoratore – in quanto la sentenza depositata il 17 febbraio 2014 permette di far ottenere al lavoratore un prepensionamento di circa 6 anni”.
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