Cronaca
19 Febbraio 2014
L'ex impiegato ottiene un prepensionamento di sei anni

Esposizione all’amianto, condannata l’Inps

di Redazione | 2 min

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Il giudice del lavoro del Tribunale di Ferrara Alessandro D’Ancona ha accolto le richieste dell’avvocato difensore Ezio Bonanni e ha condannato l’istituto di previdenza a rivalutare la posizione contributiva di M.L., queste le iniziali del lavoratore, con il coefficiente 1,5 per il periodo che va dal 1984 al 1994, il che permette all’ex impiegato di ottenere un prepensionamento di circa 6 anni.

Il ricorrente, M.L., aveva presentato istanza di certificazione dell’esposizione ad amianto all’Inail già a luglio del 2001, nonché la domanda di ricostituzione della pensione a febbraio del 2010, entrambe, però, rimaste inevase, fino a oggi. M.L. ha esposto al giudice del lavoro di aver esercitato compiti di servizio tali da comportare la costante e protratta esposizione all’amianto per un lasso di tempo complessivamente superiore a dieci anni; ha dedotto la presenza dei silicati in questione nelle strutture e negli impianti aziendali e ha specificato che le condizioni dei predetti luoghi di lavoro sono fonti di rischio per la salute.

Affermazione suffragata dallo stesso consulente tecnico d’ufficio, il quale ha concluso che, “nel periodo dal 1984 fino a tutto il 1994, quindi per n periodo complessivo oltre dieci anni, il ricorrente è stato giornalmente esposto a una concentrazione di fibre di amianto superiore alla percentuale di 100 fibre/1ìtro, cioè 0,1 ff/cc”.

“Si tratta di un significativo risultato – ha dichiarato l’avv. Ezio Bonanni che ha assistito il lavoratore – in quanto la sentenza depositata il 17 febbraio 2014 permette di far ottenere al lavoratore un prepensionamento di circa 6 anni”.

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