Sipro festeggia il cinquantenario: utile e debito dimezzato trainano il rilancio
Sipro chiude il 2025 con un utile di 85 mila euro e dimezza il debito, celebrando 50 anni di attività e sviluppo territoriale
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Per la prima volta in Italia, a Ferrara, le sezioni locali di Flc Cgil e Adi siglano anche a livello locale un protocollo "per rafforzare la reciproca cooperazione e mettere a reciproca disposizioni strumenti e competenze"
Nel 2025 a Ferrara aumentano nettamente le malattie professionali (+43,7%), con infortuni in lieve crescita ma incidenza in calo e casi di mesotelioma stabili
Inizialmente denunciato per maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti dell'ex compagna e di una vicina di casa, che era intervenuta per soccorrere la donna, anziché fermarsi, dopo aver appreso delle indagini, avrebbe ulteriormente aggravato la situazione, scagliandosi contro la coppia residente nell'abitazione accanto alla sua
Sono stati effettuati ieri (martedì 28 aprile) il sopralluogo e accertamenti tecnici da parte del perito incaricato dal gup del tribunale di Ferrara per far luce sulla tragica fine di Carlo Alberto Buzzoni, morto per intossicazione da monossido di carbonio all'interno dell'ex canonica della chiesa di Cologna, dove risiedeva
Il Tribunale di Ferrara ha condannato l’lnps a rivalutare la posizione contributiva di un ex impiegato tecnico di Sitie Impianti Industriali e in seguito di Basell Pouolefine Italia perché nel corso della sua carriera lavorativa è stato esposto a polveri di amianto in quantità rilevante.
Il giudice del lavoro del Tribunale di Ferrara Alessandro D’Ancona ha accolto le richieste dell’avvocato difensore Ezio Bonanni e ha condannato l’istituto di previdenza a rivalutare la posizione contributiva di M.L., queste le iniziali del lavoratore, con il coefficiente 1,5 per il periodo che va dal 1984 al 1994, il che permette all’ex impiegato di ottenere un prepensionamento di circa 6 anni.
Il ricorrente, M.L., aveva presentato istanza di certificazione dell’esposizione ad amianto all’Inail già a luglio del 2001, nonché la domanda di ricostituzione della pensione a febbraio del 2010, entrambe, però, rimaste inevase, fino a oggi. M.L. ha esposto al giudice del lavoro di aver esercitato compiti di servizio tali da comportare la costante e protratta esposizione all’amianto per un lasso di tempo complessivamente superiore a dieci anni; ha dedotto la presenza dei silicati in questione nelle strutture e negli impianti aziendali e ha specificato che le condizioni dei predetti luoghi di lavoro sono fonti di rischio per la salute.
Affermazione suffragata dallo stesso consulente tecnico d’ufficio, il quale ha concluso che, “nel periodo dal 1984 fino a tutto il 1994, quindi per n periodo complessivo oltre dieci anni, il ricorrente è stato giornalmente esposto a una concentrazione di fibre di amianto superiore alla percentuale di 100 fibre/1ìtro, cioè 0,1 ff/cc”.
“Si tratta di un significativo risultato – ha dichiarato l’avv. Ezio Bonanni che ha assistito il lavoratore – in quanto la sentenza depositata il 17 febbraio 2014 permette di far ottenere al lavoratore un prepensionamento di circa 6 anni”.
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