Temperature estreme, confermata l’allerta rossa anche lunedì
Confermata anche per la giornata di lunedì 29 giugno l’allerta rossa a Ferrara e in diverse zone dell’Emilia-Romagna per temperature estreme
Confermata anche per la giornata di lunedì 29 giugno l’allerta rossa a Ferrara e in diverse zone dell’Emilia-Romagna per temperature estreme
L'operazione del Nucleo Operativo e Radiomobile di Castelmassa è partita da un pedinamento tra le province di Rovigo e Ferrara. Sequestrati arnesi da scasso, ricetrasmittenti, gioielli e una bicicletta di sospetta provenienza illecita
Operazione nel fine settimana lungo i principali lidi della costa ferrarese: controllati 48 veicoli e identificate 70 persone. Tre conducenti sono stati denunciati, uno aveva anche ignorato l'alt degli agenti
L'ha avvicinata approfittando della confusione della fuoriuscita del pubblico e l'ha palpeggiata tentando più volte di baciarla. È successo l'altra notte al termine dell'evento “La notte dei format” del Ferrara Summer Festival
Si è presentato come un carabiniere nel tentativo di convincere un anziano a consegnargli del denaro. Di fronte ai dubbi della vittima, però, avrebbe cambiato atteggiamento, spintonandola per impossessarsi della catenina che portava al collo
Bando. Pene fino a due anni per i quattro imputati nel processo alla centrale a biomasse di Bando di Argenta. E’ quanto ha chiesto ieri al termine della sua requisitoria il pm Stefano Antinori, che al giudice Matellini ha proposto di condannare Lanfranco Graziani (vicecapo della centrale termoelettrica San Marco Bioenergie) a due anni, Massimo Costa (fuel manager) e Giovanni Aliboni (presidente del cda della centrale) a un anno e tre mesi, Giacomo Gallusi (legale rappresentante della Enervision, azienda di Dosolo -provincia di Mantova – fornitrice di biomasse) a un anno e due mesi.
Nel processo sono costituiti parti civili anche Legambiente, il Comune di Argenta, la Provincia di Ferrara e la Regione Emilia-Romagna e il Ministero dell’Ambiente.
Ricordiamo infatti che Martino Pasti, procuratore speciale, è già stato condannato in patteggiamento a due anni con la condizionale, e altri due ex dirigenti, Marcello Figueira e Anthony De Furia, rispettivamente presidente e amministratore delegato della San Marco Bioenergie, sono stati sanzionati con una pena pecuniaria per i mancati controlli delle emissioni della centrale.
Hanno affrontato invece il dibattimento i responsabili della centrale di Bando di Argenta che fino al 2006 hanno lavorato per la San Marco e del responsabile di una delle ditte fornitrici da cui partivano i rifiuti contestati. Secondo l’accusa quella centrale che doveva bruciare esclusivamente legna vergine e scarti di produzione alimentari e agricoli, ha invece incenerito anche altri rifiuti non consentiti. Uno smaltimento abusivo di un notevole quantitativo di rifiuti contaminati da metalli pesanti quali cromo, rame, piombo, titanio e vanadio, oltre a materiale costituito da pezzi di plastica, pezzi di ferro, sabbia, terra, legno trattato, indicato come “non idoneo”. Il tutto – come riporta l’avviso di conclusione indagini – “al fine di conseguire un ingiusto profitto”. Che per la ditta fornitrice di Mantova consisteva nell’evitare i pesanti costi di smaltimento e nel ricevere il pagamento per i conferimenti dei rifiuti che, “miscelati con biomassa legnosa vergine costituita da cippato, ramaglia, tronchi e tronchetti, venivano venduti e consegnati alla San Marco come biomassa combustibile. La San Marco, da parte sua, ne ricavava un risparmio sull’acquisto del materiale combustibile costituito da biomassa legnosa miscelata con tali rifiuti non autorizzati”.
Il 27 febbraio parleranno parti civili e difese.
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