Comacchio
1 Novembre 2013
Il sindaco comacchiese chiede rispetto dei ruoli istituzionali per l'incontro con Errani, "ma la sua apertura è tardiva e irrispettosa"

Fabbri: “la consulta non si sostituisca al sindaco”

di Redazione | 2 min

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admin-ajax (33)Comacchio. La consulta per il San Camillo non parteciperà all’incontro tra l’amministrazione comacchiese e il presidente della Regione Vasco Errani. A confermarlo, dopo la prima anticipazione da parte del presidente della consulta Manrico Mezzogori, è lo stesso sindaco di Comacchio, che chiede a tutte le parti in gioco di restare all’interno del proprio ambito senza prevaricare le competenze degli altri enti. “L’attuale amministrazione comunale – afferma Marco Fabbri – non ha mai escluso la consulta dai tavoli di confronto ne lo farà in futuro. Ciò nonostante non è possibile pensare o ipotizzare che il signor Manrico Mezzogori o qualunque altro cittadino non eletto possa sostituirsi al sindaco o ai consiglieri Comunali al tavoli istituzionali, in quanto ciò andrebbe a ledere i principi che stanno alla base della nostra carta costituzionale”.

Una premessa che tuttavia non alleggerisce il giudizio di fondo dell’amministrazione comacchiese verso Errani, in particolare per la lunga attesa che ha preceduto l’atteso incontro “È altresì impensabile – continua il sindaco – che la consulta possa condizionare i lavori di un consiglio comunale legittimamente e democraticamente eletto dai cittadini comacchiesi, ma al contrario deve sostenere e affiancare l’Amministrazione per il bene della comunità che, su questa causa, deve mettere da parte i partiti e i colori politici. Alla luce di ciò, seppur l’apertura da parte del presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani sia tardiva e irrispettosa di quanto richiesto dal consiglio comunale 17 mesi fa, il sindaco e tutti i capigruppo, che decideranno di aderire, incontreranno non appena possibile il governatore. Tutto ciò nella consapevolezza che sprechi ed errori del passato non possano essere affrontati in maniera anacronistica, ma bisogna guardare avanti per il bene di tutta la comunità comacchiese”.

Ognuno al proprio posto, quindi. Anche se Fabbri cerca di lasciare inalterato l’appoggio dato fino a questo momento ai temi più cari alla consulta. “La Commissione Speciale Sanità – conclude l’amministratore pentastellato – è un organismo comunale consultivo e propositivo, attraverso il quale l’amministrazione valorizza e promuove la partecipazione, oltre che dei consiglieri anche di libere organizzazioni impegnate nella promozione e nella tutela del diritto alla salute, tra cui la consulta popolare San Camillo. Quest’ultima è un libero organismo associativo di natura privata composto da cittadini che da anni, stanno lottando per la salvaguardia dell’ospedale e a cui l’intera comunità è riconoscente per l’impegno profuso fino ad oggi”.

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