Cronaca
31 Ottobre 2013
Il giudice stralcia tre posizioni e arriva subito alla discussione e alla sentenza: assolti

Colpo di scena per i subappalti di Cona

di Ruggero Veronese | 2 min

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admin-ajax-82Colpo di scena durante l’ultima udienza del processo sulle presunte irregolarità nei subappalti per la costruzione dell’ospedale di Cona. Dopo i ritardi causati dal terremoto e lo slittamento delle udienze estive, motivato dal passaggio di consegne tra i giudici Silvia Giorgi e Monica Testoni, ora arriva una insolita definizione di parte del procedimento.

Nell’aula E del tribunale di Ferrara una spinosa questione tecnica ha infatti dato vita a una sorta di “processo nel processo”, con la posizione di tre imputati (Gabriele Lani, Franco Mantovani e Germano Scaramari, responsabili legali rispettivamente di Pgm, Mit e Vega Com) che è stata stralciata dal filone principale. Il giudice, dopo una disquisizione tecnica con le parti, è passato direttamente alla fase della discussione. Il pm (i cui testi erano stati sentiti nel corso della precedente udienza) ha formulato le proprie richieste di condanna per i tre imputati. Dopo le arringhe difensive il tribunale ha pronunciato l’assoluzione: il fatto non sussiste.

A questi si aggiunge l’intervenuta prescrizione (di cui aveva già beneficiato lo scorso 24 settembre Andrea Casalini, della Casalini&Co, che eseguì la coibentazione e l’impermeabilizzazione di parte delle coperture in cemento armato e legno per un importo di 980 mila euro) per Mauro Grava (della ditta Eurogeo). La svolta per gli imprenditori è arrivata in seguito alle argomentazioni delle difese, che hanno sostenuto come le tipologie di lavori eseguite nei subappalti al centro del processo (irregolari secondo la procura) non necessiterebbero di alcun permesso. Un tema che ha richiesto una lunga discussione tecnica in aula sulle normative edilizie, facendo slittare almeno al 2014 – secondo il calendario delle udienze – le analisi dei testimoni della difesa, che ieri hanno atteso invano di essere chiamati in aula.

Alla fine le nozioni tecniche in mano al giudice sono state sufficienti per assolvere Lani, Mantovani e Scaramari, mentre per quanto riguarda i due imputati rimanenti Gisberto Bonfatti (presidente del Consorzio Cona) ed Enrico Giovannetto (responsabile legale della ditta Geimar) il giudice ha disposto una perizia per far luce sull’argomento. Rimandata quindi la data dell’analisi dei testimoni, il 3 dicembre le parti si ritroveranno per la nomina e il conferimento dell’incarico al perito, che potrebbe impiegare fino a 90 giorni per consegnare la propria relazione.

Intanto  – considerati i tempi di prescrizione del reato contestato (violazione delle normative sugli appalti della pubblica amministrazione) – si avvicina sempre più la data della prescrizione anche per gli imputati rimanenti.

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