Sport
12 Maggio 2013
I ferraresi passano a Reggio in una partita all'ultimo respiro, ma la prestazione delude Furlani

Mobyt, una vittoria che non convince

di Redazione | 3 min

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admin-ajax (3)Mobyt bruttissima, che raggiunge l’obiettivo dodicesimo posto solo grazie a un tap in sulla sirena di Simone Cortesi. E alla fine non c’è nemmeno troppa voglia di festeggiare per un risultato che fa trovare a Ferri e compagni San Severo come avversaria play out. Prima, indipendentemente dall’avversario, avverte coach Furlani che c’è da “ritrovare la giusta mentalità”. Viola ridotta ai minimi termini e festante. In panchina solo per onor di firma gli indisponibili Piazza e Fabi, in borghese Fontecchio (e Rugolo si infortuna presto). Eppure saranno i calabresi ad avere sempre in mano il pallino del match. L’inizio è incredibile: punti in serie di Sabbatino e Ammannato. Sullo 0-9 (in poco più di 3’) Furlani ha visto abbastanza e chiama time out. Sciolti e leggeri i reggini; involuti e poco reattivi i biancoverdi. Il solo Cortesi prova a graffiare.

La Viola però non è che abbia troppa birra per difendere, e si rifugia presto in una zona 1-3-1, scorbutica ma non rabbiosa. Dopo i canestri di Ferri, è l’appoggio di Gazzotti all’11’ a dare il primo vantaggio Mobyt (20-18). Esce parzialmente dal letargo Ferrara, che trova canestri pesanti con Spizzichini. Ma non basta per domare i padroni di casa. Perché Caprari la mette appena ha un pizzico di spazio, e perché i ragazzini giocano senza paura. E anche perché in retroguardia i biancoverdi sono parecchio distratti. All’intervallo, un dato su tutti fotografa la poca energia estense: neanche un giro in lunetta, perché non si attacca il canestro, e dall’altra parte pochissimi falli spesi. Al rientro, Ricci indiavolato tiene ancora avanti la Viola. Non bastano i timidi segnali di Benfatto, perché i neroarancio volano in contropiede e sorprendono a più riprese l’addormentata difesa biancoverde. Al 26’ Reggio ancora a +5 (50-45). Una partita da azzannare che rimane sul filo dell’equilibrio.

La Mobyt non riesce mai a mettere insieme due cose buone consecutive. Azione da 4 punti di Campiello, ma poi canestro facile concesso a Caprari. Gazzotti sembra il solo con quell’ardore che servirebbe. Morale, perfetta parità al 35’ (68-68). Diventa un finale punto a punto; ciò che Ferrara proprio non voleva. Il pubblico si scalda, entra in partita, e la Viola vuole vincerla mentre la Mobyt continua ad attaccare senza lucidità. Si entra nell’ultimo minuto con piccolo abbrivio estense, ma Ammannato piazza l’azione da tre punti. Benfatto fa 1/2 ai liberi e poi ancora Ammannato beffa tutti (ancora dormita sulla rimessa!). Ferrara ha 12 secondi per risorgere dal -1. Tiro storto di Benfatto; Cortesi raccoglie da sotto e ribadisce a canestro. Due punti, ma poca gloria.

Coach Furlani a fine partita ha un paio di concetti belli chiari da esprimere: “Sono qui a commentare una partita che ha dell’incredibile. Con gli avversari decimati, ha avuto il sapore di una partita non vera, e il nostro approccio è stato esattamente quello. Non abbiamo messo nulla delle cose che sappiamo fare sul fronte della mentalità. Difesa imbarazzante, troppe palle perse, troppa presunzione. Ho visto una squadra pigra e poco volenterosa, che ha colto una vittoria che non meritava. Non possiamo essere questi ai play out se vogliamo competere”.

Furlani esprime un paradosso, ma poi non tanto: “Avrei preferito aver perso oggi: forse ci avrebbe dato un segnale. Una bella sberla poteva essere salutare. Ribadisco: questa vittoria, immeritata, non deve assolutamente nascondere le nostre mancanze di oggi. Adesso abbiamo una settimana per ritrovare noi stessi, per recuperare quella fame e quella determinazione che questa squadra ha dimostrato di poter mettere sul campo”.

VIOLA REGGIO CALABRIA: Ricci 11, Viglianisi ne, Caprari 19, Fabi ne, Sabbatino 17, Piazza ne, Quaglia 4, Germani 7, Ammannato 19, Rugolo. All.re Ponticiello.

MOBYT FERRARA: Casati, Gazzotti 12, Brandani ne, Cortesi 18, Campiello 6, Ferri 10, Castelletta 2, Benfatto 13, Spizzichini 15, Circosta 2. All.re Furlani.

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