La trasmissione Mediaset a Lagosanto per l'inchiesta al Centro di Procreazione Medicalmente Assistita del Delta. Il responsabile dell'Unità Operativa Complessa sceglie il silenzio
Non le manda a dire Cristian Bertarelli, sindaco di Lagosanto, commentando il servizio televisivo de Le Iene, andato in onda su Italia Uno durante la serata di domenica 1° febbraio, relativamente all'inchiesta giudiziaria sul Centro di Procreazione Medicalmente Assistita dell'ospedale del Delta
Avrebbe approfittato della collega in orario di lavoro, costringendola a subire toccate e palpeggiamenti, nonostante il rifiuto della giovane. È la contestazione che la Procura di Ferrara avanza nei confronti di un uomo di 59 anni, oggi accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti della propria compagna di turno, una ragazza di 30 anni
Quanto sta avvenendo in questi giorni in varie parti del Paese e anche in Emilia-Romagna, non solo rappresenta una preoccupante deriva ma viola i principi democratici, alimenta un’evidente caccia alle streghe
La Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti dell'Emilia-Romagna, sezione di Bologna, ha condannato - in solido - un'importante società specializzata nel commercio all'ingrosso della provincia di Ferrara e il proprio amministratore e legale rappresentante, in favore dello Stato per 164.826 euro e di Mediocredito Centrale Banca del Mezzogiorno Spa per l’importo di 400.000 euro
Roma, 20 aprile, ore 22.30. Dario Franceschini è insieme ad Alessandro Bratti. Sono seduti a un tavolo di un ristorante nei pressi di Montecitorio. La folla dei delusi per la rielezione del presidente Napolitano lascia l’‘assedio’ alla Camera e si disperde per raggiungere il Quirinale. La protesta è finita, ma appena un gruppo di persone vede dietro al vetro il parlamentare ferrarese e lo riconosce, nonostante lui e Bratti si coprissero con la mano, inizia a contestarlo. Dal più innocente “che tte vada per traverso” fino a “traditore, buffone”. Urla, fischi, offese e grida: “Venduto!”.
Il deputato prova un timido dialogo. Apre la porta e chiede di lasciar cenare gli avventori. Ma viene subissato di urla. Un episodio “utile per capire cosa sta succedendo in Italia: la mia colpa è avere votato Napolitano e non Rodotà”, scrive ildiretto interessato su twitter, giusto poco prima di essere subissato di insulti ‘telematici’. “Piccolo promemoria per chi insulta in rete – replica il parlamentare -: abbiamo eletto Napolitano con i voti di Berlusconi, esattamente come fu per Ciampi nel 94”.
E sull’episodio del ristorante: “A mangiare in una trattoria. Passano centinaia di grillini che mi vedono, mi filmano, mi insultano. Mi sono scusato con gli altri clienti”. Peccato che non fossero grillini, o non solo. Tra i manifestanti sono visibili bandiere di ben altra provenienza.
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