Non arriva Mohammad Hannoun, ma il carcere di Ferrara entra comunque a pieno titolo nell’inchiesta sulla presunta cellula italiana di Hamas. In via Arginone sono stati infatti trasferiti due degli arrestati nell’operazione
Un'autofficina completamente abusiva, attiva senza autorizzazioni e con gravi irregolarità ambientali, è stata scoperta e chiusa dalla Polizia Locale dell'Unione Valli e Delizie nella zona dell'Alto Argentano
Dopo la condanna a sei anni in primo grado per aver palpeggiato tre ragazze tra la zona della Darsena e il centro storico, gli avvocati di Favor Osagiede hanno ottenuto un concordato in appello che ha consentito una riduzione della pena al di sotto dei 5 anni
Per due secoli gli Stati Uniti sono stati considerati il paese della democrazia per antonomasia, la terra della libertà, dell'autogoverno, del pluralismo, delle possibilità
Roma, 20 aprile, ore 22.30. Dario Franceschini è insieme ad Alessandro Bratti. Sono seduti a un tavolo di un ristorante nei pressi di Montecitorio. La folla dei delusi per la rielezione del presidente Napolitano lascia l’‘assedio’ alla Camera e si disperde per raggiungere il Quirinale. La protesta è finita, ma appena un gruppo di persone vede dietro al vetro il parlamentare ferrarese e lo riconosce, nonostante lui e Bratti si coprissero con la mano, inizia a contestarlo. Dal più innocente “che tte vada per traverso” fino a “traditore, buffone”. Urla, fischi, offese e grida: “Venduto!”.
Il deputato prova un timido dialogo. Apre la porta e chiede di lasciar cenare gli avventori. Ma viene subissato di urla. Un episodio “utile per capire cosa sta succedendo in Italia: la mia colpa è avere votato Napolitano e non Rodotà”, scrive ildiretto interessato su twitter, giusto poco prima di essere subissato di insulti ‘telematici’. “Piccolo promemoria per chi insulta in rete – replica il parlamentare -: abbiamo eletto Napolitano con i voti di Berlusconi, esattamente come fu per Ciampi nel 94”.
E sull’episodio del ristorante: “A mangiare in una trattoria. Passano centinaia di grillini che mi vedono, mi filmano, mi insultano. Mi sono scusato con gli altri clienti”. Peccato che non fossero grillini, o non solo. Tra i manifestanti sono visibili bandiere di ben altra provenienza.
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