“Avanti i giovani! Berlusconi ai giardinetti con gli anziani e Giorgia Meloni al governo come premier”. Tra il serio e il faceto l’ex senatore Alberto Balboni – in piazza Savonarola per la manifestazione dei giovani di Fratelli d’Italia sulla piscina di via Beethoven (vai all’articolo) – disegna pronostici sugli eventuali sviluppi di politica nazionale. “Non si andrà a nuove elezioni in questo momento”, questo il primo punto sul quale l’ex Pdl si dice sicuro. E non si tornerà a votare perché “non converrebbe né a Bersani né a Berlusconi, che hanno ormai come nemico numero uno Matteo Renzi. Se si andasse a votare con il sindaco di Firenze alla guida del Pd Berlusconi sarebbe il primo a fare un passo indietro”. Non è un caso, infatti, fa notare l’ex parlamentare, che “il leader del centrodestra abbia atteso l’esito delle primarie del Pd prima di lanciarsi nella mischia”.
E una volta sceso nell’agone della campagna elettorale “Berlusconi ha dimostrato ancora una volta con la sua straordinaria rimonta di essere la più fenomenale macchina elettorale della storia d’Italia, peccato solo che dopo non riesca a fare nulla con i voti che prende, anche perché c’è sempre qualcuno che lo ostacola: prima la Lega Nord che fece cadere il governo nel ’94, e poi l’uscita di Fini dal Pdl”. Ciò che dà speranza all’ex inquilino di Palazzo Madama è la composizione dell’elettorato italiano, che potrebbe rappresentare un handicap permanente per il Pd e le sue coalizioni. “In Italia non esiste e non è mai esistita una maggioranza di sinistra – analizza Balboni -. La sinistra non ha mai vinto neanche una volta: nel 2006 con Prodi ha sostanzialmente pareggiato, e anche questa volta, in cui partiva con un forte vantaggio, è andata a finire allo stesso modo. E questo solo perché, nonostante la grande rimonta di Berlusconi, gran parte dell’elettorato moderato non è andato a votare”.
Ciò che secondo il rappresentante di Fratelli d’Italia non si può più negare è il tramonto definitivo della “Seconda Repubblica” nata proprio con l’inizio dell’avventura politica berlusconiana. “Stiamo assistendo agli ultimissimi passaggi di questa fase politica – allarga le braccia il senatore -, e non si possono fare molte previsioni su cosa accadrà in Italia. Se si andasse a votare in una situazione del genere il rischio sarebbe uno scontro tra Renzi e Grillo, e Berlusconi ha detto che se si presentasse il sindaco di Firenze noi risponderemmo candidando la Meloni. Magari qualcuno gli dovrà spiegare che nel frattempo la Meloni è uscita dal Pdl, comunque a noi di Fratelli d’Italia non dispiacerebbe. Avanti i giovani! E Berlusconi – strizza l’occhio – ai giardinetti con gli anziani”.
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