Grattacielo, sulle case inagibili niente esenzione Imu
Fornasini: "Si applica la riduzione del 50% della base imponibile". Ma nella risposta restano fuori diversi quesiti dell'interrogazione di Conforti (Pd)
Fornasini: "Si applica la riduzione del 50% della base imponibile". Ma nella risposta restano fuori diversi quesiti dell'interrogazione di Conforti (Pd)
Non potrà più avvicinarsi alla madre e alla sorella né ai luoghi da lei abitualmente frequentati dopo anni di vessazioni e percosse
Diverse ecchimosi ed escoriazioni, fratture alle ossa nasali, ferite da strappo del cuoio capelluto e la frattura dell'undicesima costola destra. Sarebbe solo una parte delle vessazioni e dei maltrattamenti che una donna avrebbe subito dal compagno fino a quando, dopo averlo denunciato, nei suoi confronti è stato disposto il divieto di avvicinamento
È stato svelato il percorso della prima Abbazia di Pomposa Half Marathon, in programma domenica 27 settembre, con partenza e arrivo proprio ai piedi del complesso monastico
Momenti di apprensione nel tardo pomeriggio di oggi - giovedì 3 settembre - sulla spiaggia di Lido di Spina, dove una settantenne è stata colta da un malore nei pressi del Bagno Sport

Il colonnello dei carabinieri Antonio Labianco
Si è chiuso a Bologna il processo di primo grado contro Maria Concetta Rollo. Il maresciallo dei carabinieri (negli ultimi anni più volte in tribunale per accuse e processi reciproci con il marito, anch’egli carabiniere) era imputata di accesso abusivo ad un sistema informatico. Il 10 agosto del 2011 la Rollo, quando prestava servizio nella polizia giudiziaria di Ferrara, avrebbe fatto una ricerca nel registro dati del Re.Ge. (il sistema informativo di gestione dei registri penali) sul conto del colonnello Antonio Labianco, comandante provinciale dell’Arma.
Il maresciallo aveva infatti denunciato Labianco per abuso d’ufficio, mobbing e falso dopo la denuncia. Il procedimento venne archiviato dal gip Silvia Marini il 13 marzo 2012 (vai all’articolo).
Da un collega partì la denuncia, le indagini vennero affidate alla Dda di Bologna, competente in materia, e si arrivò quindi al processo, conclusosi ieri in primo grado con la condanna in rito abbreviato. Labianco si è costituito parte civile attraverso l’avvocato Marco Linguerri.
Il gup Mirko Margiocco ha condannato il maresciallo a un anno con la condizionale più il risarcimento della parte civile. Il pm Morena Plazzi ha chiesto due anni.
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