Cronaca
3 Marzo 2013
In manette 25enne e 27enne ferraresi con l'accusa di coltivazione e detenzione di stupefacenti

Marijuana coltivata in casa, arrestati due giovani

di Redazione | 2 min

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(foto di archivio)

(foto di archivio)

Due giovani ferraresi sono stati arrestati dai Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile per coltivazione e detenzione di stupefacenti. Una pattuglia dei militari durante un servizio di perlustrazione ha fermato B.N., 25 anni, e G.N., 27, mentre uscivano dall’abitazione di uno dei due. Durante il controllo, vista l’agitazione dei due, gli uomini dell’Arma sono passati alla perquisizione, con esito negativo. Il passaggio successivo è stata la perquisizione domiciliare. Una volta aperta la porta di casa si è sentito un forte odore di marijuana. E nel controllo infatti, sono state scoperte, in una delle camere, due piccole serre, di cui una in funzione e l’altra pronta all’uso, riscaldate con lampade alogene e tubo di calore. All’interno vi erano piante di marijuana alte circa 60 cm e l’occorrente per la loro coltivazione.

Sempre nell’abitazione è stato trovato anche del materiale da utilizzare per il confezionamento, tre bilancine grammometriche di precisione (una delle quali in particolare nascosta all’interno di uno smart phone) e altri due vasetti, contenenti entrambi cinque grammi di marijuana. Tra l’occorrente per il confezionamento, è stato rinvenuto dai militari anche materiale per la triturazione dei semi della pianta.

I due amici sono così stati arrestati per coltivazione e detenzione di stupefacenti. B.N. deve rispondere anche di detenzione abusiva di armi. Durante le operazioni, infatti, i carabinieri hanno rinvenuto anche un proiettile 9mm parabellum “Nato”, munizione in uso alle forze di polizia e alle forze armate, anch’esso posto in sequestro.

Tutto il materiale è stato posto in sequestro e i due, condotti agli arresti domiciliari in attesa del giudizio con rito direttissimo, così come disposto dal pm di turno. La convalida dell’arresto è avvenuta stamattina, con la successiva scarcerazione dei giovani. Il difensore ha chiesto i termini a difesa e il giudizio epr direttissima si terrà tra qualche giorno.

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