Parlato dopo lo 0-0: “Degli 11 titolari hanno cercato l’intesa solo in 3 o 4”
Il tecnico non è soddisfatto della prestazione contro il Brescello Piccardo. Dall'Ara richiama il gruppo: "Non dobbiamo dare la colpa al singolo"
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Mai dare per spacciata l’Adamant Ferrara. La squadra di coach Bianchi, con le spalle al muro, infila un parziale di 11-0 negli ultimi ottantatré secondi di partita, e va a vincere incredibilmente una partita che sembrava già segnata: San Vendemiano si arrende 81-77
Raffiche intense da Ferrara alla costa, con numerosi interventi in provincia. Le situazioni più impegnative tra Portomaggiore e i Lidi di Comacchio. Resta l'allerta fino a lunedì
Cala il sipario sulla sesta edizione della manifestazione enogastronomica che per tre giorni ha animato il centro storico tra sfide culinarie, grandi chef e specialità del territorio
La vittima, una 78enne di Occhiobello, era stata convinta di essere coinvolta in un'indagine per rapina. Il 37enne è stato fermato dai militari con il denaro e 84 grammi d'oro, oltre a sette involucri di cocaina
Antonio Di Pietro addio. All’ex pubblico ministero più noto del paese volta le spalle un bel pezzo dell’Italia dei valori estense: il capogruppo in Comune Giorgio Scalabrino Sasso, quello in Provincia Alessandro Rorato e il coordinatore dell’organizzazione giovanile Marco Vinciguerra. Con loro anche Valerio Vicentini, ex segretario cittadino, e Monica Chiarini.
“Usciamo dopo l’assemblea nazionale del 14 e 15 dicembre – spiega Sasso –, e dopo un lungo dibattito nel quale non abbiamo ricevuto ascolto”. Tra le motivazioni principali, la collocazione dell’Idv nelle imminenti elezioni politiche: “è mancata l’occasione di integrarci in un centrosinistra alternativo di Governo, un’opportunità che pure le primarie ci avevano dato. I problemi del paese sono straordinari, e non si risolvono con l’isolazionismo: serve unità, bisogna tornare allo spirito dei costituenti”.
“Passata la fase dell’antiberlusconismo – prosegue Vinciguerra, lanciando la prima di cinque bordate contro l’ormai ex partito – ci aspettavamo proposte più serie sulle alleanze, non di essere emarginati da tutti e costretti a rincorrere un Movimento arancione che non sappiamo nemmeno da chi sia composto”. Quanto alla selezione della classe dirigente, storico punto debole del magistrato passato alla politica che alla Camera ha portato Domenico Scilipoti, “è rimasta di tipo feudale anziché basarsi sulle competenze – continua Vinciguerra –. Mancano poi attenzione ai territori e una gestione collegiale dei fondi, visto che anche solo per fare un convegno eravamo costretti a chiedere soldi alla segretaria regionale Silvana Mura, la quale forse ce li avrebbe dati”. E pure in fatto di “coerenza e trasparenza” la delusione è stata forte, “visto che il partito ci mandava a raccogliere sotto la pioggia le firme per abolire la diaria dei parlamentari mentre i nostri le ricevevano”.
Non ci si è fatti nemmeno mancare le acidità personali, con Rorato che racconta di “aver litigato furiosamente con Mura per cercare di correggere queste discrepanze” e di essersi visto definire “una scoria” dall’assessore regionale dipietrista Sabrina Freda. “Anche l’assemblea del 15 si è risolta in un bel siparietto – conclude –, con Di Pietro che si è reso conto di dover cercare un accordo con Luigi De Magistris per salvarsi e rientrare in Parlamento. Alle Europee del 2009 arrivammo all’8%, ora i sondaggi ci danno al tre” ricorda per raffigurare il fallimento del progetto.
Ora l’Idv ferrarese si ritrova decapitata. Perde i propri gruppi nei Consigli, visto che tanto Sasso quanto Rorato passano al Misto, ma nessuna ripercussione è in vista sulla giunta municipale, in cui i dipietristi contano ancora un’esponente, l’assessore all’Ambiente Rossella Zadro. “Mantengo in piedi il patto con il sindaco Tagliani, e anzi lo rinnovo – garantisce Sasso –, visto che questa maggioranza sta tenendo in piedi il bilancio, lo stato sociale e la scuola in un periodo di tagli”.
Nessun problema invece in Castello, dove l’Idv uscì dalla maggioranza a inizio anno, con il licenziamento del vicepresidente Massimiliano Fiorillo: “continuerò a votare considerando ogni singolo provvedimento” chiude Rorato.
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