Cronaca
13 Novembre 2012
Va ancora in blocco l'impianto Spheripol di Basell. L'azienda smentisce Gasparini: "Non viene bruciato tetracloruro di titanio"

Nuovo guasto, torce in funzione

di Redazione | 2 min

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Il problema non è stato ancora individuato, pertanto questa notte attorno all’1.30, il disservizio che aveva interessato sabato sera  l’impianto Spheripol di Basell (vai all’articolo) si è ripresentato costringendo il sistema di sicurezza a entrare in funzione con conseguente accensione delle torce.

Torce che, come comunica la stessa azienda, si attivano per bruciare etilene e propilene che non hanno potuto essere processati a causa del blocco dell’impianto. I tecnici sono da sabato al lavoro per monitorare l’intero impianto e i sistemi di controllo, compreso l’hardware, per capire quale possa essere la causa di questi ormai frequenti problemi nello stesso impianto. Potrebbe trattarsi di una scheda hardware difettosa, appunto, ma al momento non si possono escludere anche cause di natura diversa.

L’impianto Spheripol è un impianto per la produzione di polipropilene, materiale plastico utilizzato in vari modi (per la produzione di cruscotti per le auto, reti antigrandine, custodie per Cd, etc.), e la Basell smentisce categoricamente quanto affermato dal dottor Luigi Gasparini (vai all’articolo) sul fatto che assieme a etilene e propilene in torcia venga bruciato anche tetracloruro di titanio, un elemento altamente inquinante. Nel momento in cui l’impianto si blocca per un problema, spiegano infatti alla Basell, in torcia possono andare solo le materie prime utilizzate per la produzione, quindi solo etilene e propilene.

Resta tuttavia una comprensibile preoccupazione data la frequenza degli episodi critici avvenuti al petrolchimico, ormai cinque in pochi giorni.

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