Cronaca
9 Novembre 2012
Iniziato con libri in mano davanti all’Ariosto, il corteo fino in Ariostea

Mille studenti in piazza contro la riforma della scuola

di Redazione | 4 min

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di Daniele Oppo

“A Ferrara una cosa del genere non succedeva da almeno dieci anni” dice Irina, studente e rappresentante dell’Unione degli studenti, con in mano un piccolo megafono che la costringe ad urlare per farsi sentire dai suoi compagni. Ha ragione. Almeno mille studenti ferraresi, dall’Ariosto all’Ipsia, passando per il Roiti si sono ritrovati ieri mattina in piazza Ariostea, una massa di giovani decisi a protestare contro la legge di stabilità e la riforma Profumo. Tutto è iniziato con un flash mob davanti alla scuola. Gli sdtudenti protestano con un libro in mano. Poi la ‘marcia’.

Una manifestazione organizzata nello spazio di una notte. Dopo che l’assemblea pubblica di ieri al liceo Ariosto non aveva portato ad alcuna decisione, i rappresentanti delle varie scuole superiori hanno deciso di rispettare il divieto di continuare l’autogestione ma di continuare la protesta scendendo in piazza, in modo civile e ordinato.

“Abbiamo un potere enorme, non fatevi portare via la scuola – continua Irina – questo è il movimento studentesco ferrarese”.

Non tutti partecipano però. Il liceo Roiti non c’è, o meglio, conta solo uno studente in piazza che dice “i nostri rappresentanti non ci hanno voluto far passare l’informazione”. Parte una bordata di fischi e Irina, la leader carismatica della protesta, spezza ogni schema e offre alla platea tre alternative, stare in piazza Ariostea, andare in piazza Trento-Trieste o andare davanti al liceo Roiti. Non c’è partita, tutti vogliono andare davanti al liceo scientifico.

Parte un corteo non organizzato ma disciplinato, in grado di creare un disagio minimo alla viabilità e in dieci minuti, scortati dalle forze dell’ordine, i mille studenti ferraresi sono davanti ai cancelli del Roiti.

È ancora Irina a prendere la parola, fa sedere tutti per terra e ricorda “non siamo contro di loro, siamo con loro, oggi noi siamo un gradino più su, abbiamo già cominciato un percorso di consapevolezza del nostro ruolo di studenti, ma se loro saranno pronti fra un mese, saranno con noi”.

Quelli del Roiti provano a spiegare la loro posizione: “condividiamo i motivi, ma non il metodo. I nostri studenti non sono stati informati e noi preferiamo che ci sia un momento di informazione e poi fare un corteo”.

E proprio l’informazione si affaccia come cardine del movimento. Tutti, in modi diversi e con tempi diversi, sono consapevoli che per rendere i propri compagni di banco partecipi della protesta devono fare un opera di informazione. Non sembra un caso che sia proprio questo dato a non far coordinare al meglio le varie rappresentanze studentesche, c’è chi, come quelli del Iti Bachelet, è stato più svelto “da noi i momenti di informazione ci sono già stati e infatti la maggioranza è  qui di sua spontanea volontà” come spiega Marco, rappresentante dell’Istituto tecnico. C’è chi invece, come quelli del Roiti, ha bisogno di più tempo e meno estemporaneità.

Ma alla fine, tutti appaiono convinti di andare dalla stessa parte e volenterosi di iniziare un percorso veramente comune, con modalità condivise.

Si forma un sit-in davanti alla scuola, ma la strada viene lasciata libera per rimanere nei canoni della legalità. “Leggete un libro, studiate e chi non lo fa non ha capito nulla del motivo per cui siamo qui oggi” suggerisce ancora Irina, “le proteste degli ultimi giorni finiscono qui”.

 Da domani riprenderà la normalità, ma gli studenti torneranno in piazza il 14 e il 16 novembre con un flash-mob e un corteo.

A margine della manifestazione arriva una nota dei rappresentanti degli studenti del liceo Ariosto, che si dissociano dalla manifestazione che si è spostata da Piazza Ariostea verso il Liceo Scientifico Roiti. “I delegati d’assemblea – spiegano – hanno preso accordi in mattinata con le forze dell’ordine  per avviare un corteo pacifico, civile ed ordinato dalla succursale Ginevra Canonici a Piazza Ariostea, dove si sarebbe svolta una manifestazione di protesta contro la “Legge di Stabilità” e il “ddl Aprea”. Una volta giunti in Piazza Ariostea, andando contro ogni principio di democraticità, la situazione è stata sfilata dalle mani dei rappresentanti d’istituto da quegli stessi studenti che martedì mattina si sono presentati di fronte al liceo con l’intento di occuparlo”. Questi ultimi avrebbero dato il via ad un nuovo corteo “non autorizzato”, che prevedeva lo spostamento fino al Roiti.

I rappresentanti degli studenti si sono dissociati “perché non è negli ideali e nei modi d’agire che rappresentano il liceo Ariosto, incorrere nell’illegalità e in modalità non consone.

Durante i tre giorni di iniziative, dentro e fuori dal liceo, si è tutto svolto nella legalità e nella collaborazione. Quando vengono a mancare questi due principi, a nostro parere fondamentali, riteniamo opportuno dichiarare l’estraneità del nostro Liceo all’interno di mobilitazioni di questo tipo”.

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