Eventi e cultura
24 Agosto 2012
Il rammarico di Ibs per chi "si appropria della memoria delle persone tirandole per la giacca"

Il libro di Tassinari salvato dai librai

di Redazione | 2 min

Il libro di Stefano Tassinari venduto a metà prezzo da Ibs, ex Melbook, “non perché esso sia svalutato, ma per renderlo più accessibile”. La precisazione arriva dai responsabili della libreria, che tengono a sottolineare: “non reputiamo corretto l’appropriarsi in maniera esclusiva della memoria delle persone per farsene lustro o tirandole per la giacca, a Stefano non sarebbe piaciuto”.

A Ferrara entra così nel vivo la querelle sulla funzione culturale delle librerie cittadine, e sul posto che le stesse dovrebbero riservare sugli scaffali agli autori locali. Il dibattito era cominciato pubblicamente con l’apparizione – sulla pagina Facebook di Paolo Roversi, esponente del locale panorama culturale di sinistra – di una lettera dedicata allo scrittore Stefano Tassari (vai all’articolo).  Nella missiva si deprecava il fatto che la libreria Ibs, ex Melbook, avesse messo in vendita un volume dell’autore ferrarese, recentemente scomparso, “in un angolino piccolo piccolo, in saldo, indignitoso”, e senza tanti giri di parole si attribuiva la poca sensibilità dell’esposizione commerciale all’opera di “venditori tristi e ignoranti”.

Si scopre poi che una settimana fa la stessa lettera era già stata inviata da un altro degli “amici e compagni di Stefano” ai gestori della libreria, i quali a loro volta aveva già risposto – in forma privata – alle accuse mosse nei confronti delle scelte espositive del punto vendita.

Da casa Ibs arrivano diverse precisazioni, innanzitutto relative allo status del volume al centro della disputa, “I segni sulla pelle” : “trattasi di remainder, ovvero è un fuori catalogo, scelta operata dall’editore e non dal libraio”. Questo status prevede che il volume venga offerto al pubblico ad un prezzo vantaggioso: non significa certo svalutarlo, tutt’altro, semplicemente renderlo maggiormente accessibile”.

Per quanto riguarda la collocazione esterna, all’interno degli espositori posizionati sotto la galleria, si precisa come per la libreria sia importante alloggiare i remainder in spazi speciali e ben designati: “noi li reputiamo uno dei nostri fiori all’occhiello, se permette, proprio perché rappresentano una scelta libraria specifica e alternativa”.

Da parte di Ibs non mancano parole di apprezzamento e riconoscimento nei confronti dell’opera di Tassinari: “è nostro preciso dovere di librai proporre alla città quello che reputiamo utile alla crescita dei lettori, ma anche aprirli alla bellezza di nuove scoperte. Il libro di Stefano come tanti sarebbe andato al macero, noi abbiamo fatto il nostro dovere nei confronti della cultura e della bellezza, e senza offendere l’operato altrui. Siamo orgogliosi di aver riportato a casa “I segni sulla pelle”, per proporlo a chi lo avesse perduto o mai conosciuto”.

La risposta si chiude con rammarico, e con la speranza che la prossima volta si presti maggiore attenzione “nel giudicare situazioni e persone”.

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