Da Comacchio al Parlamento europeo: la sfida contro la caccia per divertimento
Una cittadina di Comacchio porta al Parlamento europeo una petizione per aprire il dibattito sull’abolizione della caccia sportiva nell’Unione europea
Una cittadina di Comacchio porta al Parlamento europeo una petizione per aprire il dibattito sull’abolizione della caccia sportiva nell’Unione europea
Nel confronto quotidiano con i cittadini del territorio stanno emergendo con sempre maggiore chiarezza bisogni concreti e trasversali che oggi non trovano una risposta strutturata. Situazioni che, secondo Mariella Caputo, candidata di Fratelli d’Italia alle elezioni comunali di Comacchio, dimostrano come manchi oggi un vero presidio di ascolto e di collegamento tra istituzioni e comunità
Una cittadina di Comacchio chiede all’Europa più strumenti di cooperazione per contrastare tratta, sfruttamento e possibili reti transnazionali
Per tutelare la risalita del pesce novello nei corsi d’acqua, la Regione Emilia-Romagna ha istituito il divieto temporaneo di pesca sportiva e ricreativa, con qualsiasi attrezzo, dalle ore 20 di domenica 29 marzo fino alle 21 di domenica 31 maggio
Dopo un calvario durato 600 giorni, lo scorso 5 marzo, è morto il 70enne di Comacchio che, a luglio di due anni fa, era rimasto gravemente ferito in un incidente stradale. Quel giorno, a Comacchio, l'uomo stava viaggiando in sella al proprio scooter Kymco insieme al nipote quando era stato colpito violentemente da un'automobile, riportando lesioni molto gravi
Porto Garibaldi. Era entrato nel pomeriggio di mercoledì nel supermercato Bennet e si era diretto deciso verso il reparto frigo. Qui aveva iniziato ad aprire e bere lattine di birra una dietro l’altra. Il responsabile del reparto lo ha fermato e contemporaneamente ha chiamato i carabinieri. I militari lo hanno fatto uscire per identificarlo. Addosso non aveva documenti e, all’atto del controllo, ha opposto resistenza, rifiutandosi inoltre di fornire le proprie generalità.
Solo una volta accompagnato in caserma ha detto di chiamarsi Vitalie Ruso. Nome però risultato falso, soprattutto dopo il confronto con i dati degli archivi delle forze dell’ordine. In realtà si trattava di un moldavo dell’87, incensurato, sul quale pendeva un ordine di espulsione.
Per lui sono scattate le manette e il giorno dopo, in tribunale a Ferrara, si è tenuta la convalida dell’arresto e il processo per direttissima davanti al giudice Silvia Giorgi e al pm onorario Elisa Bovi. Il giovane ha patteggiato la pena di 6 mesi.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com