Comacchio
24 Maggio 2012
Il dirigente comunale Pini unico imputato per abuso d’ufficio e falso

Iniziato il processo per le “casette”

di Marco Zavagli | 2 min

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Porto Garibaldi. È partito il processo ad Antonio Pini per la vicenda delle casette in spiaggia, che vede come unico imputato il dirigente dell’ufficio urbanistica del Comune di Comacchio, accusato di abuso d’ufficio e falso.

Pini era stato rinviato a giudizio dal gup del tribunale di Ferrara, Monica Bighetti, che aveva deciso invece il non luogo a procedere perché il fatto non costituisce reato per i costruttori che realizzarono le quattro unità abitative in viale dei Mille, a poco più di 30 metri dalla battigia, ritenuta dall’accusa area sottoposta a vincoli paesaggistici. per quelle costruzioni erano stati infatti indagati, e poi appunto prosciolti, l’imprenditore comacchiese Guerrino Ventura, legale rappresentante della Vanessa srl e della Immobiliare Futura sns, titolare del permesso di costruire e committente dei lavori; il geometra Davide Luciani, direttore dei lavori; Alberto Simoni, titolare del permesso di costruire e Paolo Caterino, titolare dell’omonima impresa di Aversa che costruì le casette.

Ieri si è tenuta l’udienza filtro, con l’ammissione dei testi e delle prove. Il processo è stato aggiornato al 17 ottobre, quando verranno sentiti i consulenti del pm e quelli di parte.

Si dovrà presentare invece davanti al tribunale collegiale il prossimo 23 maggio Antonio Pini. Pini, difeso dall’avvocato Maria Mezzogori, è imputato per aver rilasciato l’autorizzazione paesaggistica e il permesso di costruire nella veste di pubblico ufficiale e per aver falsamente attestato nell’autorizzazione che l’istanza relativa alla realizzazione dei fabbricati non contrastava con l enorme urbanistiche.

Su quelle cassette, dopo la sentenza del Consiglio di Stato, pende l’ordine di demolizione da parte del Comune di Comacchio.

Al processo si è costituita parte civile l’associazione Legambiente, rappresentata dall’avvocato David Zanforlini. Soddisfatto per l’esito dell’udienza preliminare l’avvocato di Ventura, Eugenio Gallerani: “è stato chiarito, nell’ambito di una vicenda molto complessa, che il mio assistito ha costruito sulla base di un permesso rilasciato dalla commissione edilizia su un terreno edificabile”.

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