Ha inaugurato ieri, e rimarrà in esposizione fino a domenica 13 maggio a Reggio Emilia la settimana edizione di “Fotografia Europea”, la grande kermesse di mostre, conferenze, incontri, workshop, proiezioni, installazioni video e spettacoli dislocati in tutta la città.
Il tema conduttore di quest’anno, “Vita comune, Immagini per la cittadinanza”, è stato declinato attraverso quattro prospettive diverse, quattro percorsi, quattro interpretazioni, quattro suggestioni. La vita comune è raccontata attraverso il suo interessante cambiamento (con un programma di mostre di Costas Ordolis, Igor Mukhin, Michi Suzuki oltre a “Des Européens”, la straordinaria raccolta di scatti di Henri Cartier-Bresson sull’Europa dal 1929 al 1991), tracciando la mappa dei luoghi comuni della convivenza (dalle immense e mutanti metropoli di Peter Bialobrzeski alle spiagge come centri di aggregazione di Massimo Vitali dall’Italia del Dopoguerra immortalata da Federico Patellani alla città simbolo Istambul raccontata da Paola De Pietri), inseguendo il richiamo della partecipazione (individuale come quella dello storico reportage sulla guerra franco-algerina di Pierre Bourdieu, e collettiva, come quella del gruppo IRWIN) e infine sfidando le convenzioni e celebrando le differenze (con opere di Ed van det Elsken, Christer Strőmholm, Anders Petersen, Lisetta Carmi, con l’energia sprigionata nella swinging London degli anni Settanta, protagonista delle fotografie di Philip Townsend, con le nuove traiettorie tracciate dalle giovani generazioni di artisti europei). Se le mostre rendono tutta Reggio Emilia un’immensa galleria fotografica – con location aperte fino al 24 maggio, dai Chiostri di san Pietro e San Domenico alla Galleria Parmeggiani, da Palazzo Casotti ai Musei Civici, dallo Spazio Gerra alla Sinagoga -, sono i numerosi appuntamenti di sabato 12 e domenica 13 maggio. Ad alzare il sipario sulla rassegna un programma di conferenze, incontri ed eventi dal vivo con cui “Fotografia Europea” propone un approccio multidisciplinare nel quale i protagonisti del mondo dell’arte e della cultura si incontrano e confrontano. La suddivisione tematica delle mostre è rispecchiata dal ciclo di incontri, concentrato nelle giornate di sabato e domenica: nelle conferenze si riflette sui quattro percorsi della vira comune (cambiamento, luoghi comuni, partecipazione, differenze).
Presenti – tra gli altri – Gianni Biondillo, Fulvio Irace, Gilberto Corbellini, François Jullien, Giacomo Mattamao, Pier Luigi Sacco e Armando Massarenti.
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