Argenta
11 Maggio 2012
La Fp Cgil rimane in attesa di un incontro per dare una risposta a tagli e riduzioni

Sanità ‘impoverita’ ad Argenta

di Redazione | 2 min

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Argenta. E’ partendo dal diritto di tutela della salute sancito dalla Costituzione che la Fp Cgil manifesta la propria preoccupazione rispetto a quello che sta succedendo nella sanità provinciale e di conseguenza anche all’ospedale di Argenta. Una preoccupazione relativa ai tagli e all'”impoverimento continuo delle realtà territoriali”.

In un solo anno ad Argenta, sottolinea infatti il sindacato di categorai della funzione pubblica, “è scomparsa la lavorazione dei campioni di sangue dei non ricoverati e conseguente riduzione dell’organico del laboratorio analisi, che oggi è costretto a chiudere nella giornata di domenica demandando la lavorazione degli esami urgenti al Pronto soccorso, che ancora oggi di notte non comunica dal punto di vista informatico con il laboratorio centrale”. Non solo. Perché sono stati ridotti i posti letto dell’area chirurgica di degenza e del personale “con la conseguente riduzione delle attività del blocco operatorio appena inaugurato, che rispetto alle potenzialità esprimibili gira al minimo”. Inoltre la riduzione del servizio Tac, la sospensione della guardia medica notturna con l’affidamento, durante la notte, della gestione di tutti i pazienti ricoverati nell’ospedale al medico di Pronto Soccorso, che deve anche garantire l’emergenza in PS e sul territorio insieme al collega in turno. “Questa operazione – commenta la Fp Cgil – fatta sulla base di dati di accesso al PS e di uscita dell’ambulanza che la Direzione ha inviato ai giornali e sui quali avremmo qualcosa da dire in quanto a noi risultano dati differenti. Per questo diamo la disponibilità ad un confronto su quei dati per capire da che parte sta la ragione”.

In ultimo (ma non ultimo in termini di importanza) le chiusure estive dei reparti “che potrebbero, vista la più drastica riduzione di posti letto nella storia della sanità ferrarese (su base provinciale più di 250), creare delle difficoltà alle persone anziane, notoriamente a rischio nel periodo estivo ed un allungamento delle liste di attesa sugli interventi chirurgici”.

“Un mix preoccupante – conclude il sindacato – che secondo noi, richiede una capacità di risposta importante e condivisa sull’organizzazione del lavoro, che va dalla capacità di valorizzare le professioni sanitarie e tutto il personale in modelli innovativi, alla garanzia del mantenimento dei ruoli di responsabilità e di coordinamento, passando per uno sviluppo formativo costante che metta nelle condizioni le lavoratrici e i lavoratori di dare le risposte migliori possibili e garantire qualità e sicurezza. Sulle riduzione dei posti letto rimaniamo in attesa di una convocazione di un incontro che ci è stato garantito, per valutare un piano aggiuntivo legato alle necessità che potrebbero manifestarsi nel  periodo estivo”.

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