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8 Febbraio 2012
Il giudice ha concesso un termine alla società in attesa del subentro

Spal, 15 giorni per evitare il fallimento

di Marco Zavagli | 2 min

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Quindici giorni di tempo per pagare i creditori. È il termine concesso questa mattina dal giudice Stefano Giusberti alla prima udienza per discutere le istanze di fallimento presentate dai creditori. Alle posizioni dell’ex L’ex segretario generale Renato Schena, creditore di circa 70mila euro, e dell’Asics, circa 110mila, si sono aggiunte quella di Ica (agenzia di riscossione) per le affissioni, l’agenzia Top Secret che fornisce il servizio d’ordine e la proprietà degli immobili affittati alla Spal e occupati dai giocatori.

Per la Spal 1907 ha fatto comparsa di costituzione l’avvocato Giovanni Montalto, chiedendo 15 giorni per attendere l’esito delle trattative in corso sul fronte societario. Il legale ha affermato che sarebbe già stata sottoscritta una lettera di intenti da parte degli imprenditori romani per ratificare l’acquisto entro il 20 febbraio. Entro quella data – questa la promessa di Santarelli &Co – verranno soddisfatti tutti i creditori.

Di fronte alle nuove istanze di fallimento conosciute solo oggi, Montalto ha chiesto il rinvio questa volta sulla base dei termini necessari per prendere visione dei documenti delle controparti.

Al rinvio si è opposto Schena, ma a livello procedurale non sarebbe stato possibile stralciare la sua posizione. A questo punto il giudice ha rinviato le parti al 22 febbraio alle ore 10.30. Al momento è in corso una conferenza stampa indetta dallo stesso Schena per spiegare ai giornalisti le proprie ragioni.

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