Mesola
8 Febbraio 2012
Per le emissioni della centrale di Porto Tolle dal 1998 al 2002

Rinviati a giudizio i vertici Enel

di Marco Zavagli | 2 min

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Tutti rinviati a giudizio per le emissioni della centrale Enel di Porto Tolle. Si è conclusa con l’accoglimento delle richieste del pm l’udienza preliminare davanti al giudice Alessandra Testoni. Al processo dibattimentale, che inizierà davanti al tribunale di Adria, sezione distaccata di Rovigo, il 27 settembre, si presenteranno dieci imputati, tra amministratori Enel ed ex direttori della centrale di Porto Tolle, per omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro.

La materia del contendere riguarda il presunto inquinamento scaturito dalla centrale di Porto Tolle dal 1998 al 2002, che avrebbe provocato in maniera massiccia patologie all’apparato respiratorio nei bambini fino ai 14 anni del Delta del Po. Nel raggio di 25 chilometri dalla struttura, infatti, si sarebbero riscontrati incrementi di asma e altre affezioni bronchiali dell’11 al 16%. Secondo la pubblica accusa, sostenuta dal pm Manuela Fasolato, la centrale doveva essere adeguata alle normative vigenti in materia ambientale.

Per non aver ottemperato a quei dettami e non aver quindi abbattuto le emissioni nocive il pm – che sostiene la correlazione tra inquinamento e insorgenza di patologie respiratorie – ha chiesto il rinvio a giudizio per omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro di dieci persone, tra amministratori Enel ed ex direttori della centrale di Porto Tolle.Al processo saranno parti civili anche i comuni di Goro e Mesola (rappresentati dall’avvocato Carmelo Marcello), la Regione Emilia-Romagna (avvocato Mariano Rossetti del foro di Bologna), il Parco del Delta del Po e la Provincia di Ferrara (avvocato Riccardo Venturi).

Il rinvio a giudizio incontra la “soddisfazione” come parte civile dell’avvocato Marcello, che conta di “dare il nostro contributo in dibattimento affinché l’ipotesi accusatoria possa trovare conferma davanti al giudice dibattimentale”.

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