Lagosanto celebra la fragola: due weekend tra gusto e tradizione
Presentato il programma della 31ª edizione della Sagra della Fragola che si terrà dal 8 al 10 maggio e dal 15 al 17 maggio con un appuntamento speciale il 12
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Più di tre mila addetti e una filiera che copre ogni passaggio, dalla pianta alla distribuzione: sono i numeri del Gruppo Salvi, protagonista della visita della Scuola di Sviluppo Territoriale di Ferrara a Lagosanto
Si è concluso nei giorni scorsi, presso la Sala Paola Ricci dell’Ecomuseo della Bonifica di Marozzo, l’incontro dal titolo “Migranti e migrazioni nel Delta del Po” ha analizzato il modello di accoglienza della Salvi Vivai di Lagosanto
Un’officina meccanica completamente abusiva, allestita all’interno di un garage privato, è stata scoperta dai Carabinieri della Stazione di Lagosanto insieme ai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Comacchio
In un Delta che invecchia, il verdetto dei dati è unanime: senza il contributo dei lavoratori stranieri il sistema produttivo locale non sarebbe in grado di operare
Lagosanto. Ruota tutto attorno al battito di un piccolo cuore che ancora doveva nascere il processo che vede imputato per procurato aborto un ginecologo ferrarese. Ieri davanti al giudice Silvia Giorgi hanno testimoniato i consulenti della difesa, per cercare di capovolgere il responso consegnato al tribunale dai periti, sentiti nel corso della passata udienza. Per l’accusa il medico non interpretò in tempo i segnali che emergevano dall’elettrocardiogramma. Una diagnosi tempestiva, secondo la procura (ieri rappresentata in aula dal pm onorario Elisa Bovi), avrebbe consentito l’intervento cesareo prima che fosse troppo tardi.
In attesa che si compia la verità processuale, a monte del dramma sta una madre, mancata madre, di 33 anni. Due anni fa stava per partorire all’ospedale del Delta di Lagosanto. Nulla lasciava presagire le difficoltà che poi si riveleranno fatali. La bambina, ancora feto per l’ordinamento giuridico, pesava tre chili e 200 grammi. In corso di travaglio il suo cuore veniva monitorato di continuo, come da prassi. Passata la mezzanotte sarebbero comparsi, secondo la procura, i primi segnali evidenti di sofferenza fetale.
La situazione si complica ulteriormente, fino alle 3.25, quando il medico interviene d’urgenza con il cesareo. La figlia però nasce morta. Le cause del decesso non sono ancora certe. Si sospetta una trombosi del cordone ombelicale che potrebbe aver interrotto il flusso sanguigno dalla madre al feto.
Secondo il medico legale e il ginecologo sentiti ieri come consulenti, l’ECG dava sì segnali di accelerazione cardiaca, ma non tali da far dedurre la necessità di un intervento immediato. Stessa versione di quella fornita dall’imputato, sentito sempre ieri, secondo il quale “già a mezzanotte e mezza avevo notato dei segnali di accelerazione cardiaca, ritornati però in breve alla normalità”.
La famiglia, già risarcita in sede civile, non si è costituita parte civile.
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