Lagosanto. Fare chiarezza sulla dotazione dei posti letto accreditati del reparto di Psichiatria dell’ospedale del Delta e adeguare l’organico all’aumento dei ricoveri. È quanto chiede la Fials, che ha inviato una nota ai vertici dell’Azienda Usl di Ferrara, alla Regione Emilia-Romagna, alla Conferenza territoriale sociale e sanitaria (Ctss) e ai sindaci del territorio.
Nel documento, firmato dalla segretaria generale territoriale Mirella Boschetti, il sindacato sostiene che negli ultimi anni il reparto abbia subito continue variazioni nella disponibilità di posti letto. “Il reparto Psichiatrico dell’ospedale del Delta è stato trasformato in un ‘reparto fisarmonica’”, scrive Fials, ricordando come si sia passati dai 15 posti letto originari agli 8 della riapertura del 2020, per poi salire progressivamente a 9, 10 e, negli ultimi giorni, a 11 posti letto occupati.
Secondo il sindacato, l’aumento dei ricoveri non sarebbe stato accompagnato da un adeguamento della dotazione di personale. “All’aumento dell’occupazione dei posti letto non corrisponde una pianificazione e contestuale incremento della presenza di infermieri e Oss in servizio”, si legge nella nota, nella quale si evidenzia la necessità di garantire “la tutela della salute e dell’incolumità dei pazienti e condizioni di lavoro sostenibili per i professionisti”.
Fials segnala inoltre che, in molti casi, i ricoveri riguarderebbero pazienti che non trovano posto nello Spdc dell’ospedale di Cona, il cui reparto supererebbe frequentemente il limite dei 15 posti letto accreditati.
Il sindacato richiama poi l’attenzione anche sulla situazione del personale. Nella nota si parla di “un infermiere e due Oss assenti da oltre 30 giorni”, precisando che due di loro sarebbero assenti a seguito di infortuni sul lavoro causati da traumi alla spalla.
Tra le criticità evidenziate figura anche la presenza di “letti antidiluviani”, che, secondo Fials, avrebbero “gravi conseguenze a carico del rachide e delle articolazioni” degli operatori impegnati nell’assistenza.
Infine, il sindacato richiama l’attenzione sulla presa in carico delle persone affette da patologie psichiatriche. “Pazienti dimenticati, mentre le patologie psichiatriche aumentano, nel silenzio assordante delle istituzioni e con il peso che grava sempre più sulle famiglie”, afferma la nota, ricordando anche la perdita di oltre 30 posti letto dopo la chiusura della residenza psichiatrica di San Bartolo.
Con la lettera, Fials chiede quindi un intervento da parte dell’Azienda sanitaria e della Regione per chiarire la dotazione effettiva del reparto e affrontare le criticità organizzative e assistenziali segnalate.
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