Economia e Lavoro
3 Dicembre 2011

Oerlikon, accordo al fotofinish

di Marco Zavagli | 2 min

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Cento. Svolta positiva dell’ultima ora per i lavoratori della Oerlikon-Graziani. Dopo una mattina di trattative tra società, sindacati, Unindustria, Provincia di Ferrara e Comune di Cento, i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil hanno strappato al fotofinish la tanto sperata cassa integrazione per cessazione attività.

“Data la situazione tragica di partenza, di fronte all’ipotesi di messa in mobilità, riteniamo questo accordo molto positivo – commenta al termine del tavolo Walter Chessa, della Fim-Cisl –. Abbiamo fatto recedere l’azienda dalle posizioni assunte fino a ieri e l’abbiamo convinta che si possa percorrere una strada alternativa”.

Da gennaio, quando lo stabilimento chiuderà, gli attuali 109 dipendenti andranno quindi in cassa integrazione per dodici mesi. A ottobre ci sarà uno step di verifica dell’organico rimasto (nel frattempo verrà incentivato l’esodo aziendale per gli ultracinquantenni in base a criteri di volontarietà), per vagliare la possibilità di mettere in campo ulteriori forme di ammortizzatori sociali. “Non escludiamo a questo proposito – anticipa Chessa – la  richiesta di cassa integrazione in deroga”.

Il “salvataggio” però non è finito, perché “i lavoratori oggi come oggi non hanno sbocchi occupazionali. Da qui il nostro appello a politica e istituzioni affinché si muovano e si mettano al passo per favorire la riqualificazione professionale dei dipendenti, la reindustrializzazione del territorio e accordi quadro migliorativi con le associazioni datoriali”.

“Non ci siamo mai sottratti a questo compito – risponde a distanza Carlotta Gaiani, assessore provinciale alle Attività produttive – e siamo stati sempre presenti ai tavoli di trattativa, a Ferrara come a Roma. Ora l’avere tempi più dilatati ci consente un ampio spazio di manovre per intervenire dove è possibile”.

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