La rinascita attraverso il pianoforte: Carla e i suoi ragazzi conquistano PianoEstense
Da Corridonia a Ferrara, una maestra e quattro allievi tornano al festival che unisce musica, formazione e scoperta
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Un 36enne, già noto alle forze dell’ordine e con patente sospesa, ha tentato di sottrarsi a un controllo percorrendo dieci chilometri a forte velocità. Arrestato dopo una fuga nei campi. È accusato di resistenza a pubblico ufficiale e omissione di soccorso
È irreperibile da metà maggio Silvio Bacilieri e per questo, dopo la denuncia alla stazione dei Carabinieri di Copparo di una famigliare, la Prefettura di Ferrara ha attivato il piano per le persone scomparse
La studentessa-atleta dell'Università di Ferrara e del Cus Ferrara ha conquistato la medaglia di bronzo nel kata femminile, confermandosi tra le protagoniste della disciplina a livello universitario internazionale
Tre "Daspo Willy" sono stati emessi dal Questore di Ferrara nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti in una lite avvenuta all’esterno di un locale del centro cittadino
Vigarano Pieve. “Mi sono affacciata alla porta e ho visto mio marito accasciato, con tre uomini attorno a lui che lo picchiavano con delle mazze”. È il racconto reso davanti al giudice collegiale del tribunale di Ferrara (presidente Matellini con a latere Rizzieri e Attinà) dalla moglie dell’ingegnere aggredito davanti a casa sua il 15 febbraio 2010.
Imputato per quel fatto è Sereno Quirino, 47 anni, di origine napoletana. Sarebbe stato proprio l’aggredito a riconoscerlo, nonostante il volto coperto. “È stato Quirino, Sereno Quirino”, dirà alla moglie che lo stava soccorrendo. Quirino (con il quale l’ingegnere aveva avuto rapporti di lavoro), già in carcere per la rapina al bar tabaccheria Chakra Caffè di Montalbano del 4 gennaio del 2010 (vai all’articolo), era stato pedinato dai carabinieri del Norm di Ferrara e dai carabinieri di Comacchio fino a pochi minuti prima.
“Abbiamo seguito i suoi spostamenti tutto il giorno”, conferma il luogotenente Antonio Muzzi, chiamato come teste: quel giorno Quirino si incontrò con Rosario Salerno e Francesco Di Raimondo, i due complici con cui avrebbe commesso la rapina del mese precedente (entrambi già condannati con riti speciali). A Comacchio entrarono in un ferramenta, per uscirne con dei manici di piccone. In auto si diressero a Ferrara prima e a Vigarano Pieve poi. Nel mezzo della zona industriale, a due passi dall’abitazione teatro dell’aggressione, i carabinieri persero le tracce dei tre.
Erano circa le 18.30. Poco dopo la moglie della vittima sentirà il citofono, rumori convulsi e – dopo essersi affacciata, il brutale pestaggio. Che terminerà nel giro di “3 o 4 minuti”, con i malviventi che fuggono a piedi con in mano la valigetta dell’ingegnere, che riporterà lesioni gravi guaribili in 50 giorni.
Oggi l’uomo è parte civile al processo, assistito dall’avvocato Ferdinando Bonon. Quirino è difeso dall’avvocato Rizza di Varese. La prossima udienza si terrà il 22 novembre, per sentire altri testi e il perito incaricato della trascrizione delle intercettazioni effettuate in sede di indagini.
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