Paura al Circuito di Pomposa, motociclista cade durante le prove libere
Il 60enne è rimasto con un piede incastrato sotto la moto e ha sbattuto la testa. Immediata la chiamata al 118 dei gestori. L'uomo non è in gravi condizioni
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"Darsena Calling" è l'iniziativa musicale in programma da venerdì 11 a domenica 13 settembre nella Darsena di Ferrara
Oltre 2 milioni e mezzo di euro, 15 linee di trasporto, di cui 3 con bus elettrici, 265mila chilometri stimati, e quasi 400 iscrizioni: sono i numeri del servizio di trasporto scolastico predisposto anche quest'anno dall'assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Ferrara per il nuovo anno scolastico
Due milioni di euro per riqualificare strade e collegamenti ciclabili di Ferrara. È questo il valore del nuovo piano di manutenzione straordinaria del manto stradale inserito dall'Amministrazione comunale nel Piano delle Opere 2026
Pontelagoscuro, 40enne arrestato dai Carabinieri dopo aver minacciato e aggredito i militari durante un controllo: l’uomo era armato di due coltelli da cucina
“Colpi proibiti” ieri in tribunale al processo Coopcostruttori. Il confronto richiesto dalla difesa di Donigaglia con Claudio Albertini, ex amministratore delegato di Finec, si è chiuso a suon di offese e ‘sentenze’ morali.
Mentre in aula si cercavano di ricomporre i diversi punti di vista sulla solidità o meno del bilancio dell’azienda argentana, il giudice Caruso ha dovuto intervenire più volte per imporre ai “duellanti” di abbassare i toni.
La miccia è stata accesa dai numeri di bilancio sciorinati da Albertini, che rifiutò l’incarico di predisporre il piano di salvataggio della cooperativa dopo averne esaminato lo stato di salute. A cominciare dall’anno ’96, quando l’indebitamento del gruppo si aggirava sui 270 miliardi di vecchie lire. “Questo dipendeva dall’iscrizione all’attivo di riserve tecniche, che nel triennio ’95-’97 raggiunsero i 238 miliardi, dei quali negli anni successivi si incassava appena il 20%, incidendo sul totale ricavi del 26%”. Nel frattempo l’indebitamento oneroso (su cui si pagavano gli interessi) cresceva, “toccando i 343 miliardi nel ’97. Non avevo mai visto una cosa del genere”.
Uno stato di salute che, secondo Albertini, impedì alla Finec di tentare il salvataggio della Coopcostruttori. “C’era un differenziale temporale – ha spiegato davanti ai giudici – tra le riserve iscritte a lavori in corso e i relativi incassi, molto dilatati nel tempo, rispetto ai costi fissi dei cantieri. Il fatturato era drogato”.
“Niente di vero” secondo Donigaglia, che rimprovera al teste di “aver voluto salvare la Cmc di Ravenna che stava molto peggio di noi anziché aiutarci: avete la responsabilità morale di quanto è successo alla Costruttori, mi avete ucciso, avete le mani sporche di sangue”. “Stiamo scherzando? – la replica -; gettate su di noi la responsabilità del fallimento dell’azienda che gestivate voi? Che faccia tosta”.
Al termine del confronto è stato acquisito il documento Finec, che Donigaglia nega di aver mai visto (contrariamente a quanto sostiene invece Consorte, il numero uno in quegli anni di Unipol, anch’egli chiamato a testimoniare all’udienza precedente).
In aula è iniziata anche la visione dei video delle assemblee chiave che mostrano le modalità con cui si tenevano le approvazioni dei bilanci.
L’udienza è stata quindi rinviata al 30 marzo per l’esame dei periti (il deposito della maxi-perizia è previsto per il 10 dello stesso mese).
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