Cronaca
10 Novembre 2011
L’avvocato Monaldi: “sapremo qualcosa solo tra qualche settimana”

Udienza al Tar del Lazio per Minna

di Marco Zavagli | 2 min

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Udienza romana ieri davanti al Tar del Lazio per il “caso Minna”. Il giudice amministrativo ha incontrato gli avvocati del procuratore capo di Ferrara e si è riservato sul ricorso contro il trasferimento d’ufficio di Rosario Minna, attualmente ancora in forze in via Mentessi.

“Sapremo qualcosa, a partire dalla fissazione dell’udienza, nel giro di qualche settimana”, sono le poche parole che concede l’avvocato Francesco Monaldi di ritorno dalla Capitale.

Il Tar del Lazio è stato investito dal magistrato dell’esame del ricorso contro il parere del plenum del Csm che aveva dichiarato all’unanimità l’incompatibilità ambientale del procuratore (vai all’articolo).

A monte di quel parere ci fu l’ispezione ministeriale, avvenuta tra ottobre 2010 e gennaio 2011, ordinata da Arcibaldo Miller perverificare quanto segnalato a suo tempo dal procuratore generale di Bologna Emilio Ledonne. Il magistrato della Corte d’Appello riferì di “dissapori” e “tensione” tra il procuratore capo e i sostituti, che si sarebbero sentiti vittime di un comportamento “a dir poco irriguardoso”, con riferimento al linguaggio usato dal procuratore nei confronti dei sostituti.

Una situazione che sarebbe andata degenerando nel tempo. In sede di esame il Consiglio superiore della magistratura valutò il clima che venne definito “irrespirabile” da alcuni sostituti procuratori di Ferrara, che lamentavano “una incapacità di poter esercitare l’azione penale con serenità”. Minna si difese davanti ai giudici dell’organo di autocontrollo della magistratura sostenendo che il suo era solo un “linguaggio colorito” e ribadendo di “non avere problemi con nessuno e di non portare rancore verso i sostituti”.

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